Piede scalzo o piede ferrato? Dipende……

Tutti i proprietari di cavalli, almeno una volta nella vita, si saranno chiesti se questi animali vivono meglio scalzi o ferrati. Per capire quale sia la scelta migliore bisogna tenere in considerazione molteplici fattori.

Inoltre caè chi sostiene che i cavalli possono essere ferrati in maniera fisiologica in modo da danneggiare il meno possibile la scatola cornea.

Per decidere se lasciare il piede scalzo o ferrarlo occorre prendere in considerazione i seguenti aspetti:

  • lauso di ferri come protezione quando lausura dello zoccolo eccede la crescita;
  • la necessita’  di aderenza al terreno, specialmente nei cavalli sportivi;
  • ragioni terapeutiche per trattare zoppia, malattie dello zoccolo o per correggere la conformazione dellaarto;
  • le aspettative del proprietario in funzione dellaattivita’  svolta.

In ogni caso la possibilita’  per un cavallo di essere sferrato dipendera’  anche dallaimpegno del proprietario nel seguire il piede scalzo con unaadeguata cura dello zoccolo specialmente durante il periodo di transizione da una condizione allaaltra.

Usura contro crescita è il primo punto da considerare. La genetica e la razza del cavallo, la struttura e la conformazione dello zoccolo, la superficie su cui un cavallo viene lavorato e la disciplina a cui viene indirizzato, sono tutte variabili che influenzano lausura del piede e di conseguenza la decisione di mantenere il cavallo scalzo o di ferrarlo.

Potenzialmente si pua’² mantenere il cavallo scalzo quando la parete dello zoccolo è spessa e solida, caè una buona profondita’  della suola e le strutture del tessuto molle nella sezione palmare/plantare del piede hanno una massa sufficientemente sviluppata.

Le pratiche di allevamento hanno influenzato la struttura del piede, sfortunatamente non sempre nel migliore dei modi. I cavalli irlandesi, ad esempio, sono stati allevati su terreni particolarmente umidi e morbidi, hanno quindi sviluppato un piede molto ampio ma piuttosto delicato, soprattutto in rapporto alle loro dimensioni. I cavalli arabi, dato il luogo di origine, hanno piedi particolarmente duri e con suole tendenzialmente secche. I cavalli purosangue sono stati selezionati in funzione della velocita’  a discapito della qualita’  dei piedi. I Quarter Horse di ultima generazione hanno sviluppato una massa corporea eccessiva rispetto alle proporzioni sottodimensionate del piede.

Spesso (specialmente nei cavalli purosangue) non si consente al piede di crescere e maturare. Lo sviluppo dello zoccolo, soprattutto per i primi 3 anni, dipende dalla stimolazione dellaesercizio fisico e dal pareggio. La maggior parte dei piedi rimane sana fino a quando i cavalli non entrano in allenamento, di solito allaeta’  di due anni.

Quando il cavallo comincia a lavorare la scatola cornea e le sue relative strutture sono ancora immature e quindi il piede, non ancora completamente sviluppato, viene sottoposto a stress inconsueti e usura eccessiva, aggravati anche dal peso aggiuntivo del fantino che i piedi devono sostenere. Laanimale viene inoltre confinato nel box limitando il suo naturale istinto di pascolare in modo itinerante, i suoi piedi rimangono a contatto con gli escrementi che inevitabilmente modificano il ph naturale dello zoccolo e quindi la sua salute. In alternativa il cavallo pua’² essere lasciato in un piccolo paddock comunque allontanandolo dalle condizioni ideali che vivrebbe in natura.

Si è scoperto che il cavallo ha dei recettori alla base del piede e si è ipotizzato che questi recettori abbiano una funzione stimolatoria. Cosa’¬ la prima cosa che succede quando vengono applicati i ferri è che questi recettori si desensibilizzano in quanto il ferro filtra il passaggio delle informazioni che il terreno trasmette.

Oltre alla struttura del piede è importante anche laallenamento a cui viene sottoposto il cavallo scalzo. Molti cavalli possono fare bene anche se sferrati sempre che non gli venga richiesto di gareggiare. Infine, lausura dei piedi viene influenzata anche dalla superficie su cui il cavallo viene allenato. Una superficie dura o abrasiva come la sabbia non sara’  paragonabile ad una superficie soffice e deformabile come una pista da galoppo; allo stesso tempo un terreno duro e compatto come quello di una pista da trotto, non giovera’  sicuramente alla salute del piede per le forti concussioni trasmesse alle strutture dello zoccolo.

Un altro aspetto che differenzia il piede scalzo da quello ferrato è la capacita’  di grippaggio al terreno. Lo spessore dei ferri aumenta la distanza dal terreno e porta ad un incremento della concavita’  della suola favorendo laaderenza al terreno e quindi la stabilita’  del cavallo. Consente inoltre di migliorare la performance durante le competizioni sportive, salto, corsa ad ostacoli, polo sia su erba che su neve, ecc. Il borio, i ramponi e il vidiam prevengono lo scivolamento del cavallo e gli consentono di essere montato o di trainare la slitta sulla neve o sul ghiaccio.

Gli sport equestri, come la caccia alla volpe, organizzati durante lainverno necessitano di sistemi antiscivolo per garantire stabilita’  in funzione delle condizioni ambientali e delle differenti tipologie di terreno che si incontrano sul percorso. Al contrario gli sliders nei cavalli da reining potrebbero essere considerati un meccanismo anti-trazione dato che riducono la frizione tra il terreno e lo zoccolo, consentendo al cavallo di compiere delle stoppate spettacolari.

La ferratura terapeutica generalmente costituisce una parte o laintero trattamento per le zoppie accertate nel piede. La zoppia è il risultato di stress ripetitivi o sovraccarichi su una certa struttura della scatola cornea o delle sue strutture interne. La ferratura pua’² essere utilizzata per cambiare le forze/stress su una certa struttura dentro la scatola cornea e scaricare laarea danneggiata del piede. I ferri vengono usati per riallineare la falange distale nel caso di zoppia, forniscono continuita’  alla scatola cornea dopo la resezione in caso di malattia della linea bianca, stabilizzano le fratture del piede e della falange distale e forniscono protezione in seguito a ferite e interventi chirurgici al piede. Anche le deviazioni angolari nei cavalli giovani possono essere trattate con vari tipi di ferri ed estensioni.

Quando un cavallo ferrato viene scalzato è sempre necessario un periodo di transizione di 30-90 giorni per permettere al piede di adattarsi alla nuova condizione. La parete dello zoccolo deve irrobustirsi e la suola deve aumentare in profondita’  cioè diventare pia’¹ spessa per compensare la mancanza dei ferri. Ea molto pia’¹ facile mantenere i cavalli scalzi se non hanno mai portato ferri, piuttosto che reinserire in condizioni naturali un cavallo che è stato ferrato per tutta la vita. Ea di fondamentale importanza sapere che il carico del peso del cavallo non si distribuisce in modo uniforme ma per il 65% circa sui piedi anteriori e per il resto sui posteriori. Questo significa che il bipede anteriore non pua’² essere trattato in egual maniera al bipede posteriore. Spesso capita che le strutture del piede siano sottodimensionate o danneggiate irreversibilmente e quindi incapaci di adattarsi.

A questo punto occorre cambiare il pareggio per rimodellare il piede. Gli unici arnesi necessari sono una spazzola di ferro e una raspa. Usando la raspa i talloni vengono abbassati a livello del fettone (quando è possibile), si fa quindi un pareggio conservativo arrotondando gli spigoli esterni dello zoccolo. Non bisogna asportare nulla dalla suola e la punta in eccesso deve essere rimossa sullaorlo plantare. Si termina smussando leggermente la punta per favorire la crescita della suola e per irrobustire la linea bianca. (Figure 1 2 3)

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Quando si rileva una sensibilita’  della suola attraverso lauso della tenaglia esploratrice il cavallo dovrebbe essere scuderizzato in uno spazio ridotto con terreno soffice e poi passeggiato quotidianamente su un terreno solido e compatto fino a quando le strutture del piede cominciano a cambiare e ad adattarsi. Proteggendo gli zoccoli con delle scarpette ad esempio il piede non riceve gli stimoli necessari al suo adattamento. Se dopo 30 giorni la suola del piede non è ancora diventata solida e non si vede una crescita visibile della suola in prossimita’  della linea bianca, allora pua’² essere utile riconsiderare questo metodo di cura del piede nellainteresse del cavallo.

clip_image002[11]Riassumendo, i sostenitori del piede scalzo hanno un punto di vista estremista in quanto ritengono che i ferri e i chiodi siano tossici per i piedi, che le barre nei talloni dovrebbero essere rimosse dato che ostacolano la circolazione e che tutti i cavalli dovrebbero essere pareggiati nello stesso specifico modo. Non ci sono pera’² pubblicazioni scientifiche che lo dimostrano. Se immaginiamo la scatola cornea come un cono ci si rende conto pia’¹ velocemente della necessita’  di preservare le barre in quanto forniscono stabilita’  e permettono alla scatola cornea di espandersi nel rispetto della fisiologia del piede (figura 4).

Inoltre se consideriamo le diverse razze equine, la conformazione individuale del piede, le strutture del piede, laallineamento delle falangi, ecc., sarebbe irragionevole pareggiare i cavalli nello stesso modo. I cavalli sono diversi tra loro e questo vale anche per i loro piedi. La ferratura pua’² essere causa di zoppia e di cambiamenti della scatola cornea quando viene eseguita da maniscalchi poco competenti ma è stato anche documentato che i ferri curano le zoppie e migliorano le strutture del piede. Cosa’¬ quando decidiamo di scalzare un cavallo (e molti non possono essere scalzati), considerando tutte le variabili coinvolte, la risposta pua’² essere dipende.


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