L'etimologia della parola Maniscalco è strettamente legata a quella di maresciallo (come dimostra anche la vecchia variante sininimica mariscalco), dalla radice mare (in inglese, giumenta) e dalla radice shall (dovere, responsabilità); indica quindi inizialmente colui che si occupa/che è responsanbile/che si prende cura dei cavalli.
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Accademia Mascalcia e Podologia
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Mascalcia in Europa
In Italia, a differenza della media europea (per non parlare dell’area americana), non esistono strutture di riferimento che rispondano a tutte le esigenze informative e professionali nel campo della mascalcia e podologia.
Queste nozioni, importanti per tutti gli appassionati/proprietari/gestori di maneggi, diventano fondamentali per chi pratica questo mestiere e che per mancanza di istituti adeguati rimangono purtroppo ignorate.
In Inghilterra, Francia, Spagna per esempio, la figura del maniscalco è certa, definita legislativamente, con un percorso formativo chiaro e riconosciuto. In Italia invece il mestiere è pia’¹ una tradizione, spesso tramandato di generazione in generazione con pratiche che risalgono a tempi molto antichi e che spesso purtroppo non considerano in modo adeguato la struttura anatomica degli arti nè la diversa funzionalita’ del cavallo nell’epoca moderna (da animale da trasporto o lavoro nei campi a un utilizzo prettamente sportivo o ludico).
E’ chiaro quindi che la strada da fare è molto lunga per aggiornare i maniscalchi gia’ operanti, per creare un albo della professione attraverso la quale vengano riconosciuti e tutelati, per creare una maggiore sinergia coi veterinari e per essere riconosciuti a livello fiscale e governativo attraverso la creazione di scuole, di percorsi formativi e di titoli professionali.
E’ sintomatico infatti che non esistano brevetti riconosciuti na’© da universita’ na’© da istituzioni statali (fatta eccezione per la scuola militare di Grosseto/ex Pinerolo - patrocinata dall’U.n.i.r.e. - in cui i posti aperti ai civili sono pochissimi e il corso ha una durata di 10 mesi) e se si considera oggettivamente l’importanza della figura del maniscalco, il quadro che ne emerge è abbastanza preoccupante.
Il maniscalco infatti è la persona che pia’¹ interagisce nell’arco della vita di un cavallo e che con il suo operato ne pua’² salvaguardare o danneggiare in modo irreparabile la salute: nonostante cia’² è uno dei pochissimi mestieri (se non forse l’unico in Italia) che pur agendo su parti anatomiche non è istituzionalizzato na’© da un riconoscimento na’© da un attestato o un diploma o una laurea.
Ci si potrebbe chiedere provocatoriamente se noi ci faremmo visitare da un ortopedico che esercita da tanti anni ma sprovvisto di laurea o fare anche solo una radiografia da un tecnico non specializzato…
Prossimamente in questa parte del sito troverete link e traduzioni di siti esteri.
Storicamente, l'arte del maniscalco si sovrapponeva in parte a quella del fabbro; i ferri venivano infatti forgiati al momento, e su misura, secondo le necessità dei cavalli. Attualmente l'ampia disponibilità commerciale di ferri di cavallo già pronti rende inutile il loro confezionamento, ma è comunque richiesta una certa competenza nella lavorazione del ferro per i necessari adattamenti che vengono attuati a freddo o a caldo con i tradizionali attrezzi del fabbro (fucina, incudine, mazza).
CORSO MASCALCIA BASE 
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