Indicazioni generali sulla laminite

Riportiamo alcune generali informazioni sulla laminite o podoflemmatite, il documento ea stato messo on line da Eurofiocchi azienda che si occupa della produzioni di alimenti composti per gli equini. Poiche’ la argomento e’ molto affascinante e complesso certo non puoa essere risolto in poche righe sia dal punto veterinario che mascalcico . Tuttavia troviamo in quello che segue un sunto esaustivo di questa importante patologia.

LA PODOFLEMMATITE

meglio conosciuta come rifondimento o laminite , la malattia dello zoccolo sulla quale a tuttaora non si hanno certezze
Tra le patologie che colpiscono i piedi del cavallo la laminite resta una delle pi? gravi. Allora ritratta di una infiammazione che puo’ colpire tutti e quattro gli arti ma che in genere interessa il piede anteriore.

I SINTOMI : la laminite puo’ distinguersi in acuta e cronica . I sintomi riscontrati in ambedue i casi sono piuttosto simili e quindi si possono distinguere solo tenendo conto dello stato dellaevoluzione della patologia . Se la laminite acuta colpisce i due arti anteriori , il cavallo assumera’  una posizione arretrata caricando il proprio peso sui posteriori , per scaricare i piedi anteriori doloranti , mentre se la patologia ha coinvolto tutti gli arti, il cavallo tender? a stare coricato e deambulera’  malvolentieri , alla palpazione manuale gli zoccoli si presenteranno caldi. Questo quadro viene complicato dalla patologia sistematica scatenante ( tossicosi, coliche o altro) e in genere da proliferazione batteriche che si sviluppano procurando lesioni quali fistole, ascessi e setticemie. Nei casi pia’¹ gravi, se non si interviene prontamente, lo zoccolo potra’  addirittura staccarsi. Nel caso di laminite in forma cronica si ha una lenta e progressiva diminuzione del dolore, la deambulazione risulta sempre molto difficoltosa e lo zoccolo tende ad assumere la forma di una calzatura orientale, con un innalzamento dei talloni mentre la punta dello zoccolo si allunga e si solleva .

COME SI INTERVIENE : poichè nei casi acuti il dolore è una componente molto forte, sotto il controllo veterinario è opportuno somministrare farmaci adeguati. Per migliorare la circolazione sanguigna locale si interviene con docce calde e fredde alternate, soluzioni disinfettanti e astringenti e terapie a base di vasodilatatori, antistaminici e anticoagulanti. Nel contempo, oltre ad unaaccurata toelettatura e disinfezione del piede è bene ricoverare il cavallo in un box provvisto di abbondante lettiera e ridurre al minimo la sua alimentazione, soprattutto quando si tratta di laminite di origine alimentare . Laopera del maniscalco è fondamentale poichè occorre attuare un programma di ferrature mirate per ogni specifico caso. Nel caso di laminite cronica, per il distacco e la rotazione della terza falange ( vedi figura 1 e 1 bis ) il maniscalco e veterinario dovranno collaborare per pareggiare lo zoccolo , abbassando il piu’ possibile i talloni e tagliando la punta anomala, in modo da consentire stabilita’  daappoggio allaanimale cosicche’ il piede possa,col tempo, riassumere la sua forma normale ( vedi figura n.2 ) . Il tutto avviene in tempi piuttosto lunghi, spesso e volentieri occorre piu’ di un anno perchè laanimale possa dirsi guarito. In taluni casi il veterinario , pua’² ritenere opportuno lautilizzo di ferri particolari: ferri a tavola e a cuore , utili per meglio suddividere il carico del peso del cavallo sullo zoccolo , alleviandone il dolore.

CAUSE MALATTIA : circa 2000 anni fa i romani, che gia’  conoscevano questa sintomatologia la chiamavano ordeatio che significa malattia da orzo ritenendo appunto che fosse originata da una forte ingestione di cibo . Oggi possiamo distinguere piu’ cause di questa malattia:

  • tossico alimentare , cioè laingestione di una quantita’ di cereali, fieno, mangime, granaglie, superiore alla necessita’ del carico di lavoro al quale viene sottoposto il cavallo.Il mancato rispetto della proporzione tra il carico di lavoro e razione alimentare e quindi la somministrazione nellaarco di poche ore di un sovraccarico alimentare, potra’ essere causa di lesioni gastroenteriche capaci di liberare sostanze di tipo istaminico che andrebbero a colpire proprio la zona di attacco dello zoccolo con il tessuto della terza falange.
  • Laingestione di grandi quantita’  di acqua fredda soprattutto se il cavallo è accaldato
  • Laingestione di fieni molto ricchi in grande quantita’  soprattutto se provenienti da medicai .
  • Infezioni post parto
  • Sovradosaggio di cortisonici.
  • Sovradosaggio di purganti
  • Coliche ricorrenti
  • Eccesso di pressioni determinate da lavoro su terreni piuttosto duri. Questaultimo caso configura la cosiddetta laminite da strada . Ea caratterizzata da forti traumatismi del piede, dovuti al continuo e prolungato impatto sul terreno e ad un grave scompenso elettrolitico derivante dalla forte disidratazione subita dal cavallo . Oltre alla temperatura atmosferica cio’ che scatena la laminite da strada è laintensita’  e la durata dello sforzo che laanimale sopporta il suo stato fisico generale, lo stato di salute del piede e il tipo di ferratura. I processi infiammatori della perte viva del piede sono dovuti allaaccumulo di tossine determinato da carichi di lavoro eccessivi rispetto alla preparazione fisica del cavallo .La laminite da strada puo’ verificarsi sia per uno stress breve ma intenso che per uno stress prolungato ad andatura meno sostenuta . Il dolore quindi puo’ insorgere anche a seguito di sforzi non particolarmente pesanti.

PREVENZIONE:

  • adeguata alimentazione, tenendo sempre presente la relazione con il carico di lavoro.
  • ricorso ai farmaci solo in caso di necessita’ e comunque sotto controllo veterinario
  • corretta gestione dei piedi e accurata toelettatura, controllo costante delle ferrature .
  • sottoporre il cavallo a sforzi intensi o a lavori leggeri ma per prolungati periodi di tempo a condizione che laanimale sia in uno stato fisico ottimale .

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