L'etimologia della parola Maniscalco è strettamente legata a quella di maresciallo (come dimostra anche la vecchia variante sininimica mariscalco), dalla radice mare (in inglese, giumenta) e dalla radice shall (dovere, responsabilità); indica quindi inizialmente colui che si occupa/che è responsanbile/che si prende cura dei cavalli.
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MASCALCIA, cultura e istruzione.
La cultura' e' conoscenza , la conoscenza e' rispetto.
Il corretto uso della raspa
Tagliare quindi pareggiare .
Il processo è semplice, ma i problemi sorgono quando, normalmente, è troppo tardi.
Abbiamo tagliato troppo ed entriamo in un CIRCOLO VIZIOSO che ci porta a uno zoccolo senza sufficiente parete per poter applicare un ferro e senza sufficiente suola che protegga la parte interna del piede .
In seguito sono riportati alcuni suggerimenti da tenere a mente per un buon accopiamento con la suola dopo aver tagliato con la tenaglia e utilizzato il coltellaccio.
Una raspa da ferratura di media dimensione misurati 43 centimetri di cui 7,5 di essi appartengono alla coda o spazio in cui il manico e’ inserito .
Ciò significa che abbiamo in mano uno strumento a lungo taglio, che deve essere utilizzato per tutta la sua lunghezza .
da un alto si presenta con denti piu’ grossolani RASPA e dall’ altro con denti piu’ fini LIMA al fine di ottenere una finitura liscia . Anche lungo i bordi sono presenti dei denti fini che possono essere utili per la rifinitura in zone difficilemnte accessibili.
Le raspe si dividono in 4 parti principali , la cui conoscenza permette al maniscalco di effettuare un lavoro migliore.

PUNTA : questa e’ la zona anteriore che riceve la pressione di taglio esercitata dalla mano del maniscalco
CODA: questa e’ la zona posteriore e’ e’ quella che riceve la spinta.
FILO DI PUNTA: e’ la zona del filo che permette il taglio regolato dalla pressione del maniscalco
FILO DI CODA: e’ la zona del filo che fa da guida, appoggiata sulla suola ma senza tagliare.
Quando la raspa risulta affilata la pressione che si esercita deve essere lieve.
Il movimento deve essere lento, a forma di un ovale e sempre in avanti, perché i denti tagliano solo in questa direzione.

Si avanza con la raspa in avanti appoggiata e si retrocede staccandola dalla suola.
Questo permette al maniscalco di vedere ogni taglio e di controllare la quantita di materiale asportato.
Andare e venire con la raspa sempre appoggiata occulta il lavoro che si sta svolgendo e quando si desidera controllare e’ gia’ troppo tardi.
I movimenti devono essere sempre piu’ lenti di quelli che la mente del maniscalco puo’ controllare .
Ci sono maniscalchi che lavorano con una velocita maggiore di quella che la loro mente puo’ controllare e quando si fermano hanno asportato materiale piu’ del necessario.
Ricordate che c’ e’ tempo per asportare ma non ce ne e’ per ricostruire .
Si dovrebbe lavorare lentamente controllando ogni movimento , la velocita’ viene con l’ allenamento.
Il filo di coda si utilizza come guida al fine di effettuare un buon livellamento.
Questa zona della raspa deve essere appoggiata sul lato opposto a quello in cui si effettua il taglio .
Se il maniscalco tiene sollevata questa parte durante il taglio diagonale , otterra’ un eliminazione in eccesso della parete con i conseguenti problemi di mancanza di planarita’ e facendo si che il ferro appoggi solo sulla suola. Ricorda che il ferrro deve appoggiare sulla muraglia e’ la muraglia che sostiene la pressione non la suola.
I passaggi della raspa devono essere fatti unendo i quattro punti della suola, entrambi i talloni, realizzando il taglio dai talloni ai quarti ,da quarti a quarti, da tallone a tallone.
In questa maniera ci assicuriamo un pareggio planare assicurandoci sempre dei punti di riferimento realtivi al livello richiesto
La raspatura ha un un primo punto di contatto e un punto finale di contatto. Il movimento durante l’ultimo contatto con lo zoccolo deve essere verso l’alto, terminando con il sollevamento della raspa
Se il movimento durante l’ultimo contatto è stato effettuato verso il basso si ottiene un arrotondamento , dando luogo al sostegno del ferro di cavallo sulla suola e non sulla parete.

Per preservare le raspe e conservare il filo , devono essere conservate fuori dal contatto con altri strumenti e, se possibile, all’interno di una custodia.
Una raspa che ha perso un po’ della sua efficacia non deve esser buttata ma conservata e utilizzata il momento in cui venga richiesta una raspatura meno incisiva , raspe con il filo quasi consumato possono essere utilizzate per rifinitura ad esempio delle ribalze.
E’ possibile recuperare una raspa consumata affilandola con appositi dischi smeriglio.
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