L'etimologia della parola Maniscalco è strettamente legata a quella di maresciallo (come dimostra anche la vecchia variante sininimica mariscalco), dalla radice mare (in inglese, giumenta) e dalla radice shall (dovere, responsabilità); indica quindi inizialmente colui che si occupa/che è responsanbile/che si prende cura dei cavalli.
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E’ tempo di ferratura ?
Perche rispettare i tempi ? E’ solitamente, per noi ominidi piu’ facile comprendere i concetti attraverso le immagini , abbiamo per cosi’ dire una mentalita’ iconografica . Le immagini qui sopra, sono estreme seppur reali , ma tutto cio’ per farvi meglio comprendere concetti di basilare importanza. Sarebbe certo divertente indossare per giuoco quel bel paio di scarpe rosse che hanno “il tacco” in punta, ma se pensate di tenervele ai piedi dicamo per una giornata intera ,sarete daccordo con noi che il giuoco si trasformerebbe in una scomoda e dolorosa situazione. Paritariamente potete immaginare che le condizioni nella foto successiva, che sono indice di un mancato pareggio e di un mancato consumo , altrettanto rappresentano per l’ equino una condizone assolutamente di disagio e conseguentemente creano non pochi danni all’ apparato motorio e ci dimostrano essenzialemente quanto sia vivo lo zoccolo che ha una prerogativa non trascurabile ossia quella di crescere senza soluzione di continuita’ . Mancato consumo e dunque ritardi nei tempi di ferratura dei cavalli sono una condizione da evitare per gli stessi motivi per i quali sarebbe impensabile che noi ci tenessimo ai piedi quelle belle “scarpe rosse ” che sono sotto i vostri occhi .

L’ unghia ha una caratteristica peculiare: cresce. cresce, cresce. Ora se il vostro cavallo e’ scalzo , non viene montato , ha a disposizione una decina di ettari di terreno e cammina per una 15na di kilometri al giorno per cibarsi , allora sicuramente il problema non si pone e davvero si puo dire “oh che bello, un cavallo che puo’ fare il cavallo !”.
Se invece il vostro cavallo lavora , viene montato e conseguantemente ferrato allora e’ vostra responsabilita’ leggere e comprendere quanto segue perche’ seppur viviamo in un paese meraviglioso, in questo stesso paese , per cio ‘ che concerne il mondo equestre anche in ambienti piu’ raffinati come le scuderie purtroppo le competenze sono la risultante di frasi fatte, modi di dire, leggende, dicerie, chiacchere di scuderia…
Parliamo dunque di una questione importante, troppo importante percha’© si continui a non sapere,
OGNI QUANTO TEMPO DEVE ESSERE RIFERRATO UN CAVALLO?
Avrete sentito rispondere a questa domanda con frasi di questo tipo?:
bè, finchè i ferri gli rimangono attaccati..lascia stare..
Mah… visto che lo usi poco, puoi anche farlo ferrare ogni 3 o 4 mesi…
visto che lo hai nel box fermo percha’© è zoppo, puoi aspettae senza problemi
finchè ha un bel piede e i ferri non sono consumati non chiamare il maniscalco..
Ebbene, la verita’ è che un cavallo DEVE essere riferrato ad un intervallo di tempo tra i 45 e 50 giorni! , questa non è la nostra verita’ , questa è la risposta a studi e a test scientifici di biomeccanica, e sopratutto perche nel tempo che voi aspettate e vi fate questo tipo di domande l’ unghia continua a crescere modificando l’ appiombo del cavallo e portandolo fuori da canoni precisi che decretano un bilanciamento corretto del piede .

Esistono solo poche variabili che possono esser considerate e che possono comunque anticipare o posticipare di giorni o al piu’ di un paio settimane quelli che sono i tempi standard della ferratura:
1. La crescita dell’unghia che è un aspetto soggettivo, cosa’¬ come le nostre unghie crescono con velocita’ differenti tra una persona e laaltra, lo stesso accade al cavallo ( dopotutto lo zoccolo non è altro che pelle cheratinizzata, come le nostre unghie!
2. Il cambiamento di stagioni: nei periodi freddi l’unghia cresce pia’¹ lentamente piuttosto che nei periodi caldi
3. il materiale utilizzato per la ferratura: l’alluminio o le leghe particolari si consumano molto pia’¹ velocemente del ferro
4. le ferrature dei cavalli da corsa come il Purosangue Inglese o i trottatori vengono ferrati ad intervalli anche di soli venti giorni , ma si tratta di ferrature da adattare alle varie esigenze agonistiche.
A parte queste ed altre pochissime eccezioni, un cavallo, anche se presenta ferri non totalmente usurati DEVE comunque essere riferrato a scadenze regolari di 45-50 giorni!
E questo non per ragioni estetiche bensa’¬ funzionali!
Il cavallo viene riferrato non percha’© perde, o si allentano e /o usurano i ferri, bensa’¬ per il fatto che la crescita dell’unghia porta fuori equilibrio l’appiombo dell’arto provocando alterazioni delle strutture tendinee, legamentose ed articolari.

Ferrature trascurate danno enormi ripercussioni sul sistema tendineo percha’© i tendini flessori vengono sottoposti ad enormi stess e questo avviene sia al cavallo in lavoro ed in movimento sia al cavallo in statica (fermo in box!!)
Il fatto che il cavallo non parli, e non possa dirvi che si sente come vi sentireste voi ad indossare un paio di pinne per dover poi correre su una spiaggia sabbiosa, non è un buon motivo per non usare la logica e capire senza il minimo sforzo che forse, tenere le ferrature regolari significa rispettare laanimale.
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