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	<title>Culturamascalcia.org &#187; MASCALCIA</title>
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	<description>Accademia Mascalcia e Podologia</description>
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		<title>Il corretto uso della raspa</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 22:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[MASCALCIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Tagliare quindi pareggiare .
Il processo è semplice, ma i problemi sorgono quando, normalmente, è troppo tardi.
Abbiamo tagliato troppo ed entriamo  in  un CIRCOLO VIZIOSO che ci porta a uno zoccolo senza sufficiente parete per poter applicare un ferro e senza sufficiente suola che protegga la parte interna del piede .
In seguito sono riportati alcuni suggerimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tagliare quindi pareggiare .</strong><br />
Il processo è semplice, ma i problemi sorgono quando, normalmente, è troppo tardi.</p>
<p>Abbiamo tagliato troppo ed entriamo  in  un CIRCOLO VIZIOSO che ci porta a uno zoccolo senza sufficiente parete per poter applicare un ferro e senza sufficiente suola che protegga la parte interna del piede .<br />
In seguito sono riportati alcuni suggerimenti da tenere a mente per un buon accopiamento con la suola dopo aver tagliato con  la tenaglia e utilizzato il coltellaccio.</p>
<p><strong>Una raspa da ferratura </strong>di media dimensione  misurati 43 centimetri di cui 7,5 di essi appartengono alla coda o spazio in cui il manico e&#8217; inserito .<br />
Ciò significa che abbiamo in mano uno strumento a lungo taglio, che deve essere utilizzato per tutta la sua lunghezza .<br />
da un alto si presenta con denti piu&#8217; grossolani RASPA e dall&#8217; altro con denti piu&#8217; fini LIMA al fine di ottenere una finitura liscia . Anche lungo i bordi sono presenti dei denti fini che possono essere utili per la rifinitura in zone difficilemnte accessibili.<br />
Le raspe si dividono in 4 parti principali , la cui conoscenza permette al maniscalco di effettuare un lavoro migliore.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/11/rasp-img.jpg" alt="la raspa da maniscalco" /></p>
<p><strong>PUNTA </strong>: questa e&#8217; la zona anteriore  che riceve la pressione di taglio esercitata dalla mano del maniscalco</p>
<p><strong>CODA</strong>: questa e&#8217; la zona posteriore e&#8217; e&#8217; quella che riceve la spinta.</p>
<p><strong>FILO DI PUNTA</strong>: e&#8217; la zona del filo che permette il taglio regolato dalla pressione del maniscalco</p>
<p><strong>FILO DI CODA</strong>: e&#8217; la zona del filo che fa da guida, appoggiata sulla suola ma senza tagliare.</p>
<p>Quando la raspa risulta affilata la pressione che si esercita deve essere lieve.<br />
Il movimento deve essere lento, a forma di un ovale e sempre in avanti, perché   i denti tagliano solo  in questa direzione.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/11/couverture.jpg" alt="Raspa dettaglio" /></p>
<p>Si avanza con la raspa in avanti <strong>appoggiata</strong> e si retrocede <strong>staccandola</strong> dalla suola.<br />
Questo permette al maniscalco di vedere ogni taglio e di controllare la quantita di materiale asportato.<br />
Andare e venire con la raspa sempre appoggiata occulta il lavoro che si sta svolgendo e quando si desidera controllare e&#8217; <strong>gia&#8217; troppo tardi</strong>.<br />
I movimenti devono essere sempre piu&#8217; lenti di quelli che la mente del maniscalco puo&#8217; controllare .<br />
Ci sono maniscalchi che lavorano con una velocita maggiore di quella che la loro mente puo&#8217; controllare  e quando si fermano hanno asportato materiale piu&#8217; del necessario.</p>
<p><strong>Ricordate che c&#8217; e&#8217; tempo per asportare ma non ce ne e&#8217; per ricostruire .</strong><br />
Si dovrebbe lavorare lentamente controllando ogni movimento , la velocita&#8217; viene con l&#8217; allenamento.<br />
Il filo di coda si utilizza come guida al fine di effettuare un buon livellamento.<br />
Questa zona della raspa deve essere appoggiata sul <strong>lato opposto </strong>a quello in cui si effettua il taglio .<br />
Se il maniscalco tiene sollevata questa parte durante il taglio diagonale , otterra&#8217; un eliminazione in eccesso  della parete  con i conseguenti problemi di mancanza di planarita&#8217; e facendo si che il ferro appoggi solo sulla suola. Ricorda che il ferrro <strong>deve appoggiare sulla muraglia</strong>  e&#8217; la muraglia che sostiene la pressione <strong>non la suola</strong>.</p>
<p>I passaggi della raspa devono essere fatti unendo i <strong>quattro punti della suola</strong>, entrambi i talloni, realizzando il taglio dai talloni ai quarti ,da quarti a quarti, da tallone a tallone.<br />
In questa maniera ci assicuriamo un pareggio planare assicurandoci sempre dei punti di riferimento realtivi al livello richiesto<br />
La raspatura ha un un <strong>primo punto di contatto</strong> e un<strong> punto finale</strong> di contatto. Il movimento durante l&#8217;ultimo contatto con lo zoccolo  deve essere verso l&#8217;alto, terminando con il sollevamento della raspa</p>
<p>Se il movimento  durante l&#8217;ultimo contatto è stato effettuato verso il basso si <strong>ottiene un arrotondamento</strong> , dando luogo al sostegno del ferro di cavallo sulla suola e non sulla parete.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/11/_o7j9485.jpg" alt="Dettaglio maniscalco con raspa" /></p>
<p><strong>Per preservare le raspe  e conservare il filo</strong> , devono essere conservate fuori dal contatto con altri strumenti e, se possibile, all&#8217;interno di una custodia.<br />
Una raspa che ha perso un po&#8217; della sua efficacia non deve esser buttata ma conservata e utilizzata il momento in cui venga richiesta una raspatura meno incisiva , raspe con il filo quasi consumato possono essere utilizzate per rifinitura ad esempio delle ribalze.</p>
<p>E&#8217; possibile recuperare una raspa consumata affilandola con appositi dischi smeriglio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; tempo di ferratura ?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 09:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[MASCALCIA]]></category>

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		<description><![CDATA[
Perche rispettare i tempi ? E&#8217; solitamente, per noi ominidi  piu&#8217; facile comprendere i concetti attraverso le immagini , abbiamo per cosi&#8217; dire una mentalita&#8217; iconografica . Le immagini qui sopra, sono estreme seppur reali  , ma tutto cio&#8217; per farvi meglio comprendere concetti di basilare importanza. Sarebbe certo divertente indossare per giuoco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">[[Show as slideshow]]
<p><font color="#ff0000"><strong>Perche rispettare i tempi ?</strong></font> E&#8217; solitamente, per noi ominidi  piu&#8217;<strong> facile comprendere i concetti attraverso le immagini </strong>, abbiamo per cosi&#8217; dire una mentalita&#8217; iconografica . Le immagini qui sopra, sono estreme seppur reali  , ma tutto cio&#8217; per farvi <u>meglio comprendere concetti di basilare importanza</u>. Sarebbe certo divertente indossare per giuoco quel bel paio di scarpe rosse che hanno <strong>&#8220;il tacco&#8221; </strong>in punta, ma se pensate di tenervele ai piedi dicamo per una giornata intera ,sarete daccordo con noi che il giuoco si trasformerebbe in una<strong> scomoda e dolorosa situazione</strong>. Paritariamente potete immaginare che le condizioni nella foto successiva, che sono indice di un  mancato pareggio e di un mancato consumo  , altrettanto rappresentano per l&#8217; equino una condizone assolutamente di disagio e conseguentemente creano non pochi danni all&#8217; apparato motorio e ci dimostrano essenzialemente quanto sia vivo lo zoccolo che ha una<u><strong> prerogativa non trascurabile ossia quella di crescere senza soluzione di continuita&#8217; </strong></u>. Mancato consumo e dunque ritardi nei tempi di ferratura dei cavalli sono una condizione da evitare per gli stessi motivi per i quali sarebbe impensabile che noi ci tenessimo ai piedi quelle belle &#8220;scarpe rosse &#8221; che sono sotto i vostri occhi .</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/06/crescita2.jpg" title="crescita2.jpg" alt="crescita2.jpg" border="1" /></p>
<p>L&#8217; unghia ha una caratteristica peculiare: <strong>cresce. cresce, cresce.  </strong>Ora se il vostro cavallo e&#8217; scalzo , non viene montato , ha a disposizione una decina di ettari di terreno e cammina per una 15na di kilometri al giorno per cibarsi , allora sicuramente  il problema non si pone e davvero si puo dire &#8220;oh che bello, un cavallo che puo&#8217; fare il cavallo !&#8221;.</p>
<p>Se invece il vostro cavallo lavora , viene montato e conseguantemente ferrato allora e&#8217; vostra responsabilita&#8217; leggere e comprendere quanto segue  perche&#8217; seppur viviamo in un paese meraviglioso, in questo stesso paese , per cio &#8216; che concerne il mondo equestre anche in ambienti piu&#8217; raffinati come le scuderie purtroppo le competenze sono la risultante di   frasi fatte, modi di dire, leggende, dicerie, chiacchere di scuderiaâ€¦</p>
<p>Parliamo dunque  di una questione importante, troppo importante percha&#8217;© si continui a non sapere,<br />
<strong><br />
OGNI QUANTO TEMPO DEVE ESSERE RIFERRATO UN CAVALLO?</strong></p>
<p>Avrete sentito rispondere a questa domanda con frasi di questo tipo?:</p>
<blockquote><p>bè, finchè i ferri gli rimangono attaccati..lascia stare..</p>
<p>Mahâ€¦ visto che lo usi poco, puoi anche farlo ferrare ogni 3 o 4 mesiâ€¦</p>
<p>visto che lo hai nel box fermo percha&#8217;© è zoppo, puoi aspettae senza problemi</p>
<p>finchè ha un bel piede e i ferri non sono consumati non chiamare il maniscalco..</p></blockquote>
<p>Ebbene, la verita&#8217;  è che un cavallo DEVE essere riferrato ad un intervallo di tempo tra i<strong> 45 e 50 giorni!</strong> , questa non è la nostra verita&#8217; , questa è la risposta a studi e a test scientifici di biomeccanica, e sopratutto perche nel tempo che voi aspettate e vi fate questo tipo di domande <u>l&#8217; unghia continua a crescere</u> <strong>modificando l&#8217; appiombo del cavallo</strong> e portandolo fuori da canoni precisi che decretano un bilanciamento corretto del piede .</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/06/fuoriferraturaa.jpg" title="fuoriferraturaa.jpg" alt="fuoriferraturaa.jpg" border="1" /></p>
<p>Esistono<strong> solo poche variabili </strong>che possono esser considerate e che possono comunque anticipare o posticipare di giorni o al piu&#8217; di un paio settimane quelli che sono i tempi standard della ferratura:</p>
<p>1. La crescita dell&#8217;unghia che è un aspetto soggettivo, cosa&#8217;¬ come le nostre unghie crescono con velocita&#8217;  differenti tra una persona e laaltra, lo stesso accade al cavallo ( dopotutto lo zoccolo non è altro che pelle cheratinizzata, come le nostre unghie!</p>
<p>2. Il cambiamento di stagioni: nei periodi freddi l&#8217;unghia cresce pia&#8217;¹ lentamente piuttosto che nei periodi caldi</p>
<p>3. il materiale utilizzato per la ferratura: l&#8217;alluminio o le leghe particolari si consumano molto pia&#8217;¹ velocemente del ferro</p>
<p>4. le ferrature dei cavalli da corsa come il Purosangue Inglese o i trottatori vengono ferrati ad intervalli anche di soli venti giorni , ma si tratta di ferrature da adattare alle varie esigenze agonistiche.</p>
<p>A parte queste ed altre pochissime eccezioni, un cavallo, anche se presenta ferri non totalmente usurati DEVE comunque essere riferrato a scadenze regolari di 45-50 giorni!</p>
<p><strong>E questo non per ragioni estetiche bensa&#8217;¬ funzionali!</strong></p>
<p>Il cavallo viene riferrato non percha&#8217;© perde, o si allentano e /o usurano i ferri, bensa&#8217;¬ per il fatto che la crescita dell&#8217;unghia porta fuori equilibrio l&#8217;appiombo dell&#8217;arto provocando alterazioni delle strutture tendinee, legamentose ed articolari.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/06/angolo-naturale.jpg" title="zoccolo angolo naturale" alt="zoccolo angolo naturale" border="1" /></p>
<p>Ferrature trascurate danno<strong> enormi ripercussioni</strong> sul sistema tendineo percha&#8217;© i tendini flessori vengono sottoposti ad enormi stess e questo avviene sia al cavallo in lavoro ed in movimento sia al cavallo in statica (fermo in box!!)</p>
<p><strong>Il fatto che il cavallo non parli,</strong> e non possa dirvi che si sente come vi sentireste voi ad indossare un paio di pinne per dover poi correre su una spiaggia sabbiosa, <strong>non è un buon motivo</strong> per non usare la logica e capire senza il minimo sforzo che forse, tenere le <strong>ferrature regolari significa rispettare laanimale.</strong></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'"><o:p></o:p></span></p>
<p style="margin-left: 22pt; text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><o:p> </o:p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La sindrome navicolare, navicolite .</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 05:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[MASCALCIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Per molto tempo si chiama&#8217;² malattia dellaosso navicolare, adducendo il problema solamente allaosso navicolare-
Oggi la sindrome navicolare si riferisce ad una condizione degenerativa dentro laapparato navicolare che include anche altre strutture come:
&#160;

Legamenti
Borsa      navicolare
Tendine      flessore digitale profondo

&#160;
La sindrome navicolare è una delle maggiori cause di zoppia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Per molto tempo si chiama&#8217;² <strong>malattia dellaosso navicolare</strong>, adducendo il problema solamente allaosso navicolare-</p>
<p style="text-align: justify">Oggi la <strong>sindrome navicolar</strong>e si riferisce ad una condizione degenerativa dentro laapparato navicolare che include anche altre strutture come:</p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Legamenti</li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Borsa      navicolare</li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Tendine      flessore digitale profondo</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify">La sindrome navicolare è una delle maggiori cause di zoppia nel cavallo e nella maggior parte dei casi si manifesta in entrambe i piedi anteriori. Il dolore è situato in regione palmare (posteriore).</p>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/05/sindrome-navicolare_pannell.jpg" alt="pannello sondrome navicolare" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong> In relazione al grado di dolore, il cavallo pua&#8217;² mostrare i seguenti segni:</strong></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Presentare      una zoppia a freddo uscendo dal box o allainizio del lavoro</li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">In      riposo il cavallo cambia appoggio da un piede allaaltro cercando sollievo</li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Al      trotto il cavallo perde il ritmo , compie piccoli passi soprattutto se il      terreno è in discesa percha&#8217;© aumenta la pressione sopra laapparato      navicolare</li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Il      cavallo effettua passi &#8220;sulla punta dei piedi&#8221;, tentando di      camminare sulle punte per cercare di  evitare il dolore ai talloni</li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Il      trotto nel circolo e sul terreno duro accentua la zoppia</li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Il      cavaliere ha la sensazione che il cavallo faccia molta pressione      sullaimboccatura.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong>I cavalli che sono maggiormente soggetti</strong> alla sindrome navicolare sono quelli con una conformazione dellaasse pastoro coronale e del piede tale per cui l&#8217;eccessiva forza d&#8217;urto <strong>non è assorbita in modo adeguato</strong> dalle strutture normalmente dedicate a questo scopo (il fettone, i talloni, e i cuscinetti digitali), per cui una<u> maggior parte della forza d&#8217;urto è trasmessa alle strutture all&#8217;interno del piede</u>.  Esempi:</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Cavalli      con il pastorale verticalizzato</li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Cavalli      che hanno piedi piccoli ed incasellati , ad esempio i Quarter horses      americani</li>
<li class="MsoNormal" style="text-align: justify">Cavalli      che hanno piedi con punta lunga e talloni bassi ad esempio i purosangue</li>
</ul>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/05/ossonavicolare.jpg" alt="radiografia osso navicolare" /></p>
<p>Cia&#8217;² che pua&#8217;² contribuire ulteriormente lo sviluppo di questa patologia equina è il tipo di lavoro, galoppo ad alta velocita&#8217;   e/o il salto ostacoli  causano un maggiore stress al tendine flessore profondo.</p>
<p style="text-align: justify">Possono manifestare un maggior rischio della patologia quelle razze di equini che hanno una <strong>errata relazione tra peso dellaanimale </strong>e dimensione dello zoccolo. Questo pua&#8217;² spiegare la maggiore frequenza della sindrome navicolare fra <u>i </u><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Purosangue" target="_blank" title="Purosangue"><span style="color: windowtext; text-decoration: none">purosangue</span></a> , i <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Quarter_horses_americani&amp;action=edit&amp;redlink=1" target="_blank" title="Quarter horses americani (non ancora scritto)"><span style="color: windowtext; text-decoration: none">quarter horses americani</span></a> rispetto ai pony e ai cavalli arabi.</p>
<p><strong>Non essendoci una sola causa che possa scatenare la sindrome navicolare, non esiste un unico trattamento che possa funzionare in tutti i casi.</strong></p>
<p>Dal momento in cui il cavallo manifesta la zoppia , le alterazioni degenerative sono in stadio avanzato e quindi irreversibili. In queste condizioni,  occorre ,  prima di tutto alleviare il dolore e rallentare la progressione della patologia.</p>
<p><strong>Trattamento mascalcico<o:p></o:p></strong></p>
<p>Dovra&#8217;  essere applicato un ferro in grado di <u>proteggere i talloni</u>, ma dovra&#8217;  essere eseguito anche un pareggio allo zoccolo in modo da ottenere il bilanciamento e l&#8217;angolatura corretti, che potrebbero essere stati alterati.</p>
<p>I cavalli con <u>punta lunga-tallone basso</u> necessiteranno un pareggio accurato per contrastare questa conformazione.</p>
<p>I cavalli con piede incastellato (troppo verticale) avranno bisogno,<span>  </span>probabilmente, che i <span> </span>talloni siano abbassati e che sia applicato un ferro che consenta laelaterio.</p>
<p><strong>Accortezza del proprietario</strong></p>
<p><u>I cavalli con sindrome navicolare devono essere fatti lavorare con un programma meno intenso.</u></p>
<p>Laallenamento pua&#8217;² essere mantenuto con il lavoro lento su distanze lunghe anzicha&#8217;© un lavoro ad alta velocita&#8217;  e/o su superfici dure, <u>è bene , eventualmente, anche <span> </span>ridurre la frequenza dei salti.</u></p>
<p>La sindrome navicolare e i relativi inteventi di mascalcia sono trattati ampiamente e nel dettaglio nel corso di terzo lievello dell&#8217; Accademia di Mascalcia e Podologia .</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Percha&#8217;© si ferra il cavallo?</title>
		<link>http://culturamascalcia.org/perche-si-ferra-il-cavallo/</link>
		<comments>http://culturamascalcia.org/perche-si-ferra-il-cavallo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 21:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[MASCALCIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://culturamascalcia.org/perche-si-ferra-il-cavallo/</guid>
		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti qual è il motivo per cui fate ferrare il vostro cavallo?
Il cavallo è un animale che in natura nasce senza ferri e comunque adempie ugualmente alle sue funzioni naturali.
I nostri cavalli, oggigiorno, si possono considerare &#8220;domestici&#8221; , di qui l&#8217;esigenza di proteggere lo zoccolo dall&#8217;usura, conseguente ad un utilizzo che invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><u>Vi siete mai chiesti qual è il motivo per cui fate ferrare il vostro cavallo?</u></p>
<p>Il cavallo è un animale che in natura nasce senza ferri e comunque adempie ugualmente alle sue funzioni naturali.</p>
<p>I nostri cavalli, oggigiorno, si possono considerare <strong>&#8220;domestici&#8221;</strong> , di qui l&#8217;esigenza di proteggere lo zoccolo dall&#8217;usura, conseguente ad un utilizzo che invece non possiamo definire certo  &#8220;naturale&#8221; .<br />
<u>Gli zoccoli dei cavalli domestici , tendono ad essere molto pia&#8217;¹ deboli di quelli dei cavalli bradi e questo è dovuto ad una serie di fattori</u>:</p>
<p><strong>1.      Stabulazione:</strong>Gli zoccoli dei cavalli mantenuti in stalle o in piccoli paddock sono costantemente in contatto con  l&#8217;ammoniaca prodotta dalla loro urina. La muraglia dello zoccolo viene indebolita da questa continua esposizione e l&#8217;uso dei ferri non evita il danno da esposizione all&#8217;ammoniaca ma riduce l&#8217;usura dello zoccolo indebolito.</p>
<p><strong>2.      Alimentazione:</strong> Le vitamine che il cavallo trova in natura nei suoi alimenti, non pua&#8217;² assumerle nelle diete  imposte dall&#8217;uomo, infatti,  erbe, rami e cespugli, consumati allo stato selvatico, sono ricchi di sostanze come il beta carotene, fondamentale nella dieta del cavallo e necessaria  percha&#8217;© lo zoccolo cresca  robusto e flessibile (I foraggi coltivati perdono una parte notevole del loro carotene dopo poche ore dalla raccolta, e quindi non forniscono al cavallo questo componente vitale della dieta).</p>
<p><strong>3.      Movimento:</strong> In natura i ferri non sono necessari percha&#8217;© il cavallo sceglie di camminare su un ampia varieta&#8217;  di terreni e per necessita&#8217; strettamente  connesse alla ricerca di cibo e questo movimento continuo fa in modo che i piedi assumano una forma pia&#8217;¹ piccola, liscia e molto resistente; la continua stimolazione della suola la mantiene dura e spessa, il fettone a contatto col terreno cresce correttamente ed adempie alla sua funzione di &#8220;pompa reflua del sangue&#8221;.</p>
<p><strong>4.      Peso aggiunto: </strong>Il consumo rapido degli zoccoli del cavallo, avviene anche a causa dell&#8217;aggiunta del peso del cavaliere sulla schiena e delle attivita&#8217; a cui viene sottoposto oppure del peso di un carro da trainare.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/04/arabetto.jpg" alt="arabetto.jpg" /></p>
<p>E&#8217; infine da tener presente che l&#8217; uomo ha<strong> insistentemente</strong> cercato di esaltare <strong>alcune caratteristiche degli equini </strong>, a secondo delle sue necessita , attraverso  l&#8217;incrocio e la selezione di razze. La risultante di questo lavoro ha <strong>mutato radicalmente</strong> quella che era <strong>la genetica  dei cavalli bradi</strong> , <u>esaltando alcune caratteristiche quali la bellezza, l&#8217; attitudine al salto</u>   a discapito di altre. E &#8216; insomma andato nel <strong>senso inverso</strong> di quello che succede in natura ovvero la selezione naturale che <strong>decreta la sopravvivenza</strong>  <strong>solo degli esemplari</strong> che racchiudono in se le caratteristiche ( non ultima la robustezza delgi zoccoli ) che gli permettono di <strong>meglio adattarsi al territorio</strong>.Gli sforzi odierni nel cercare di evitare la ferratura dei cavalli sono certo meritevoli e da noi <strong>etologicamente condivisi, </strong>ma devono purtroppo  fare i conti con le realta&#8217;  sopra esposte.</p>
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		<title>Indicazioni generali sulla laminite</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 20:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[MASCALCIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo alcune generali informazioni sulla laminite o podoflemmatite, il documento ea stato messo on line da Eurofiocchi azienda che si occupa della produzioni di alimenti composti per gli equini. Poiche&#8217; la argomento e&#8217; molto affascinante e complesso certo non puoa essere risolto in poche righe sia dal punto veterinario che mascalcico . Tuttavia troviamo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo alcune generali informazioni sulla laminite o podoflemmatite, il documento ea stato messo on line da Eurofiocchi azienda che si occupa della produzioni di alimenti composti per gli equini. Poiche&#8217; la argomento e&#8217; molto affascinante e complesso certo non puoa essere risolto in poche righe sia dal punto veterinario che mascalcico . Tuttavia troviamo in quello che segue un sunto esaustivo di questa importante patologia.</p>
<p><strong>LA PODOFLEMMATITE</strong></p>
<p><strong>meglio conosciuta come rifondimento o laminite , la malattia dello zoccolo sulla quale a tuttaora non si hanno certezze </strong><br />
Tra le patologie che colpiscono i piedi del cavallo la laminite resta una delle pi? gravi. Allora ritratta di una infiammazione che puo&#8217; colpire tutti e quattro gli arti ma che in genere interessa il piede anteriore.</p>
<p><img src="http://www.eurofiocchi.it/italiano/filodiretto/images/imm1.gif" align="left" border="1" height="168" hspace="5" vspace="5" width="250" /> <strong>I SINTOMI :</strong> la laminite puo&#8217; distinguersi in acuta e cronica . I sintomi riscontrati in ambedue i casi sono piuttosto simili e quindi si possono distinguere solo tenendo conto dello stato dellaevoluzione della patologia . Se la laminite acuta colpisce i due arti anteriori , il cavallo assumera&#8217;  una posizione arretrata caricando il proprio peso sui posteriori , per scaricare i piedi anteriori doloranti , mentre se la patologia ha coinvolto tutti gli arti, il cavallo tender? a stare coricato e deambulera&#8217;  malvolentieri , alla palpazione manuale gli zoccoli si presenteranno caldi. Questo quadro viene complicato dalla patologia sistematica scatenante ( tossicosi, coliche o altro) e in genere da proliferazione batteriche che si sviluppano procurando lesioni quali fistole, ascessi e setticemie. Nei casi pia&#8217;¹ gravi, se non si interviene prontamente, lo zoccolo potra&#8217;  addirittura staccarsi. Nel caso di laminite in forma cronica si ha una lenta e progressiva diminuzione del dolore, la deambulazione risulta sempre molto difficoltosa e lo zoccolo tende ad assumere la forma di una calzatura orientale, con un innalzamento dei talloni mentre la punta dello zoccolo si allunga e si solleva .<br />
<img src="http://www.eurofiocchi.it/italiano/filodiretto/images/imm1bis.gif" border="1" height="187" hspace="5" vspace="5" width="150" /><img src="http://www.eurofiocchi.it/italiano/filodiretto/images/imm2.gif" border="1" height="145" hspace="5" vspace="5" width="250" /></p>
<p><strong>COME SI INTERVIENE :</strong> poichè nei casi acuti il dolore è una componente molto forte, sotto il controllo veterinario è opportuno somministrare farmaci adeguati. Per migliorare la circolazione sanguigna locale si interviene con docce calde e fredde alternate, soluzioni disinfettanti e astringenti e terapie a base di vasodilatatori, antistaminici e anticoagulanti. Nel contempo, oltre ad unaaccurata toelettatura e disinfezione del piede è bene ricoverare il cavallo in un box provvisto di abbondante lettiera e ridurre al minimo la sua alimentazione, soprattutto quando si tratta di laminite di origine alimentare . Laopera del maniscalco è fondamentale poichè occorre attuare un programma di ferrature mirate per ogni specifico caso. Nel caso di laminite cronica, per il distacco e la rotazione della terza falange ( vedi figura 1 e 1 bis ) il maniscalco e veterinario dovranno collaborare per pareggiare lo zoccolo , abbassando il piu&#8217; possibile i talloni e tagliando la punta anomala, in modo da consentire stabilita&#8217;  daappoggio allaanimale cosicche&#8217; il piede possa,col tempo, riassumere la sua forma normale ( vedi figura n.2 ) . Il tutto avviene in tempi piuttosto lunghi, spesso e volentieri occorre piu&#8217; di un anno perchè laanimale possa dirsi guarito. In taluni casi il veterinario , pua&#8217;² ritenere opportuno lautilizzo di ferri particolari: ferri a tavola e a cuore , utili per meglio suddividere il carico del peso del cavallo sullo zoccolo , alleviandone il dolore.</p>
<p><strong>CAUSE MALATTIA :</strong> circa 2000 anni fa i romani, che gia&#8217;  conoscevano questa sintomatologia la chiamavano ordeatio che significa malattia da orzo ritenendo appunto che fosse originata da una forte ingestione di cibo . Oggi possiamo distinguere piu&#8217; cause di questa malattia:</p>
<ul>
<li>tossico alimentare , cioè laingestione di una quantita&#8217; di cereali, fieno, mangime, granaglie, superiore alla necessita&#8217; del carico di lavoro al quale viene sottoposto il cavallo.Il mancato rispetto della proporzione tra il carico di lavoro e razione alimentare e quindi la somministrazione nellaarco di poche ore di un sovraccarico alimentare, potra&#8217; essere causa di lesioni gastroenteriche capaci di liberare sostanze di tipo istaminico che andrebbero a colpire proprio la zona di attacco dello zoccolo con il tessuto della terza falange.</li>
<li>Laingestione di grandi quantita&#8217;  di acqua fredda soprattutto se il cavallo è accaldato</li>
<li>Laingestione di fieni molto ricchi in grande quantita&#8217;  soprattutto se provenienti da medicai .</li>
<li>Infezioni post parto</li>
<li>Sovradosaggio di cortisonici.</li>
<li>Sovradosaggio di purganti</li>
<li>Coliche ricorrenti</li>
<li>Eccesso di pressioni determinate da lavoro su terreni piuttosto duri. Questaultimo caso configura la cosiddetta laminite da strada . Ea caratterizzata da forti traumatismi del piede, dovuti al continuo e prolungato impatto sul terreno e ad un grave scompenso elettrolitico derivante dalla forte disidratazione subita dal cavallo . Oltre alla temperatura atmosferica cio&#8217; che scatena la laminite da strada è laintensita&#8217;  e la durata dello sforzo che laanimale sopporta il suo stato fisico generale, lo stato di salute del piede e il tipo di ferratura. I processi infiammatori della perte viva del piede sono dovuti allaaccumulo di tossine determinato da carichi di lavoro eccessivi rispetto alla preparazione fisica del cavallo .La laminite da strada puo&#8217; verificarsi sia per uno stress breve ma intenso che per uno stress prolungato ad andatura meno sostenuta . Il dolore quindi puo&#8217; insorgere anche a seguito di sforzi non particolarmente pesanti.</li>
</ul>
<p><strong>PREVENZIONE:</strong></p>
<ul>
<li>adeguata alimentazione, tenendo sempre presente la relazione con il carico di lavoro.</li>
<li>ricorso ai farmaci solo in caso di necessita&#8217; e comunque sotto controllo veterinario</li>
<li>corretta gestione dei piedi e accurata toelettatura, controllo costante delle ferrature .</li>
<li>sottoporre il cavallo a sforzi intensi o a lavori leggeri ma per prolungati periodi di tempo a condizione che laanimale sia in uno stato fisico ottimale .</li>
</ul>
<p><a href="http://www.eurofiocchi.it/i" target="_blank"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/04/eurofiocchi-logo.png" style="border: 0px none " alt="eurofiocchi_logo" border="0" height="80" width="244" /></a></p>
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		<title>Piede scalzo o piede ferrato? Dipende&#8230;&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 21:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[MASCALCIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti i proprietari di cavalli, almeno una volta nella vita, si saranno chiesti se questi animali vivono meglio scalzi o ferrati. Per capire quale sia la scelta migliore bisogna tenere in considerazione molteplici fattori.
Inoltre caè chi sostiene che i cavalli possono essere ferrati in maniera fisiologica in modo da danneggiare il meno possibile la scatola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i proprietari di cavalli, almeno una volta nella vita, si saranno chiesti se questi animali vivono meglio scalzi o ferrati. Per capire quale sia la scelta migliore bisogna tenere in considerazione molteplici fattori.</p>
<p>Inoltre caè chi sostiene che i cavalli possono essere ferrati in maniera fisiologica in modo da danneggiare il meno possibile la scatola cornea.</p>
<p><strong>Per decidere se lasciare il piede scalzo o ferrarlo occorre prendere in considerazione i seguenti aspetti:</strong></p>
<ul>
<li>lauso di ferri come protezione quando lausura dello zoccolo eccede la crescita;</li>
<li>la necessita&#8217;  di aderenza al terreno, specialmente nei cavalli sportivi;</li>
<li>ragioni terapeutiche per trattare zoppia, malattie dello zoccolo o per correggere la conformazione dellaarto;</li>
<li>le aspettative del proprietario in funzione dellaattivita&#8217;  svolta.</li>
</ul>
<p>In ogni caso <u>la possibilita&#8217; </u> per un cavallo di essere sferrato <u>dipendera&#8217;  anche dallaimpegno del proprietario </u>nel seguire il piede scalzo con unaadeguata cura dello zoccolo specialmente durante il periodo di transizione da una condizione allaaltra.</p>
<p><u>Usura contro crescita è il primo punto da considerare.</u> La genetica e la razza del cavallo, la struttura e la conformazione dello zoccolo, la superficie su cui un cavallo viene lavorato e la disciplina a cui viene indirizzato, sono tutte variabili che influenzano lausura del piede e di conseguenza la decisione di mantenere il cavallo scalzo o di ferrarlo.</p>
<p>Potenzialmente <strong>si pua&#8217;² mantenere il cavallo scalzo</strong> quando la <u>parete dello zoccolo è spessa e solida,</u> caè una buona profondita&#8217;  della suola e le strutture del tessuto molle nella sezione palmare/plantare del piede hanno una massa sufficientemente sviluppata.</p>
<p><strong>Le pratiche di allevamento hanno influenzato la struttura del piede</strong>, sfortunatamente non sempre nel migliore dei modi. I cavalli irlandesi, ad esempio, sono stati allevati su terreni particolarmente umidi e morbidi, hanno quindi sviluppato un piede molto ampio ma piuttosto delicato, soprattutto in rapporto alle loro dimensioni. I cavalli arabi, dato il luogo di origine, hanno piedi particolarmente duri e con suole tendenzialmente secche. I cavalli purosangue sono stati selezionati in funzione della velocita&#8217;  a discapito della qualita&#8217;  dei piedi. I Quarter Horse di ultima generazione hanno sviluppato una massa corporea eccessiva rispetto alle proporzioni sottodimensionate del piede.</p>
<p><strong>Spesso (specialmente nei cavalli purosangue) non si consente al piede di crescere e maturare.</strong> Lo sviluppo dello zoccolo, soprattutto per i primi 3 anni, dipende dalla stimolazione dellaesercizio fisico e dal pareggio. La maggior parte dei piedi rimane sana fino a quando i cavalli non entrano in allenamento, di solito allaeta&#8217;  di due anni.</p>
<p>Quando il cavallo comincia a lavorare la scatola cornea e le sue relative strutture sono ancora immature e quindi il piede, non ancora completamente sviluppato, viene sottoposto a stress inconsueti e usura eccessiva, <strong>aggravati anche dal peso aggiuntivo del fantino</strong> che i piedi devono sostenere. Laanimale viene inoltre <strong>confinato nel box</strong> limitando il suo naturale istinto di pascolare in modo itinerante, <strong>i suoi piedi rimangono a contatto con gli escrementi</strong> che inevitabilmente modificano il ph naturale dello zoccolo e quindi la sua salute. In alternativa il cavallo pua&#8217;² essere lasciato in un piccolo paddock comunque allontanandolo dalle condizioni ideali che vivrebbe in natura.</p>
<p><strong>Si è scoperto che il cavallo ha dei recettori alla base del piede</strong> e si è ipotizzato che questi recettori abbiano una funzione stimolatoria. Cosa&#8217;¬ la prima cosa che succede quando vengono applicati i ferri è che questi recettori si desensibilizzano in quanto il ferro filtra il passaggio delle informazioni che il terreno trasmette.</p>
<p><strong>Oltre alla struttura del piede è importante anche laallenamento</strong> a cui viene sottoposto il cavallo scalzo. Molti cavalli possono fare bene anche se sferrati sempre che non gli venga richiesto di gareggiare. Infine, lausura dei piedi viene influenzata anche dalla superficie su cui il cavallo viene allenato. Una superficie dura o abrasiva come la sabbia non sara&#8217;  paragonabile ad una superficie soffice e deformabile come una pista da  galoppo; allo stesso tempo un terreno duro e compatto come quello di una pista da trotto, non giovera&#8217;  sicuramente alla salute del piede per le forti concussioni trasmesse alle strutture dello zoccolo.</p>
<p><strong>Un altro aspetto che differenzia il piede scalzo da quello ferrato è la capacita&#8217;  di grippaggio al terreno</strong>. Lo spessore dei ferri aumenta la distanza dal terreno e porta ad un incremento della concavita&#8217;  della suola favorendo laaderenza al terreno e quindi la stabilita&#8217;  del cavallo. Consente inoltre di migliorare la performance durante le competizioni sportive, salto, corsa ad ostacoli,  polo sia su erba che su neve, ecc. Il borio,  i ramponi e il vidiam prevengono lo scivolamento del cavallo e gli consentono di essere montato o di trainare la slitta sulla neve o sul ghiaccio.</p>
<p><strong>Gli sport equestri</strong>, come la caccia alla volpe, organizzati durante lainverno <u>necessitano di sistemi antiscivolo</u> per garantire stabilita&#8217;  in funzione delle condizioni ambientali e delle differenti tipologie di terreno che si incontrano sul percorso. <strong>Al contrario gli sliders</strong> nei cavalli da reining potrebbero essere considerati un meccanismo anti-trazione dato che riducono la frizione tra il terreno e lo zoccolo, consentendo al cavallo di compiere delle stoppate spettacolari.</p>
<p><strong>La ferratura terapeutica</strong> generalmente costituisce una parte o laintero trattamento per le zoppie accertate nel piede. La zoppia è il risultato di stress ripetitivi o sovraccarichi su una certa struttura della scatola cornea o delle sue strutture interne. La ferratura pua&#8217;² essere utilizzata per <strong>cambiare le forze/stress</strong> su una certa struttura dentro la scatola cornea e scaricare laarea danneggiata del piede. I ferri vengono usati per <strong>riallineare la falange</strong> distale nel caso di zoppia, forniscono <strong>continuita&#8217;  alla scatola</strong> cornea dopo la resezione in caso di malattia della linea bianca, <strong>stabilizzano le fratture</strong> del piede e della falange distale e <strong>forniscono protezione</strong> in seguito a  ferite e interventi chirurgici al piede. Anche le deviazioni angolari nei cavalli giovani possono essere trattate con vari tipi di ferri ed estensioni.</p>
<p><strong>Quando un cavallo ferrato viene scalzato è sempre necessario un periodo di transizione di 30-90</strong> giorni<strong> </strong>per permettere al piede di adattarsi alla nuova condizione. La parete dello zoccolo deve irrobustirsi e la suola deve aumentare in profondita&#8217;  cioè diventare pia&#8217;¹ spessa per compensare la mancanza dei ferri. Ea molto pia&#8217;¹ facile mantenere i cavalli scalzi se non hanno mai portato ferri, piuttosto che reinserire in condizioni naturali un cavallo che è stato ferrato per tutta la vita.  Ea di fondamentale importanza sapere che il carico del peso del cavallo non si distribuisce in modo uniforme ma per il 65% circa sui piedi anteriori e per il resto sui posteriori. Questo significa che il bipede anteriore non pua&#8217;² essere trattato in egual maniera al bipede posteriore. Spesso capita che le strutture del piede siano sottodimensionate o danneggiate irreversibilmente e quindi incapaci di adattarsi.</p>
<p><strong>A questo punto occorre cambiare</strong> il pareggio  per rimodellare il piede. <strong>Gli unici arnesi necessari sono una spazzola di ferro e una raspa</strong>. Usando la raspa i talloni vengono abbassati a livello del fettone (quando è possibile), si fa quindi un pareggio conservativo arrotondando gli spigoli esterni dello zoccolo. Non bisogna asportare nulla dalla suola e la punta in eccesso deve essere rimossa sullaorlo plantare. Si termina smussando leggermente la punta  per favorire la crescita della suola e per irrobustire la linea bianca. (Figure 1 2 3)</p>
<p><a href="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/03/clip-image002.jpg" rel="lightbox"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/03/clip-image002-thumb.jpg" style="border: 0px none ; margin: 0px 10px 0px 0px" alt="clip_image002" border="0" height="260" width="200" /></a><a href="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/03/clip-image0029.jpg" rel="lightbox"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/03/clip-image0026-thumb.jpg" style="border: 0px none " alt="clip_image002[6]" border="0" height="200" width="260" /></a> <a href="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/03/clip-image0029.jpg" rel="lightbox"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/03/clip-image0029-thumb.jpg" style="border: 0px none " alt="clip_image002[9]" border="0" height="241" width="207" /></a></p>
<p>Quando si rileva una<strong> sensibilita&#8217;  della suola</strong> attraverso lauso <strong>della tenaglia esploratrice</strong> il cavallo dovrebbe essere scuderizzato in uno spazio ridotto con terreno soffice e poi passeggiato quotidianamente su un terreno solido e compatto fino a quando le strutture del piede cominciano a cambiare e ad adattarsi. Proteggendo gli zoccoli con delle scarpette ad esempio il piede non riceve gli stimoli necessari al suo adattamento. Se dopo 30 giorni la suola del piede non è ancora diventata solida e non si vede una crescita visibile della suola in prossimita&#8217;  della linea bianca, allora pua&#8217;² essere utile riconsiderare questo metodo di cura del piede nellainteresse del cavallo.</p>
<p><a href="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/03/clip-image00211.jpg" rel="lightbox"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/03/clip-image00211-thumb.jpg" style="border: 0px none ; margin: 0px 10px 0px 0px" alt="clip_image002[11]" align="left" border="0" height="200" width="260" /></a>Riassumendo, <u>i sostenitori del piede scalzo hanno un punto di vista estremista</u> in quanto ritengono che i ferri e i chiodi siano tossici per i piedi, che <u>le barre nei talloni dovrebbero essere rimosse</u> dato che ostacolano la circolazione e che <u>tutti i cavalli dovrebbero essere pareggiati nello stesso specifico modo</u>. Non ci sono pera&#8217;² pubblicazioni scientifiche che lo dimostrano. Se immaginiamo la scatola cornea come un cono ci si rende conto pia&#8217;¹ velocemente della necessita&#8217;  di preservare le barre in quanto forniscono stabilita&#8217;  e permettono alla scatola cornea di espandersi nel rispetto della fisiologia del piede (figura  4).</p>
<p><strong>Inoltre se consideriamo le diverse razze equine</strong>, la conformazione individuale del piede, le strutture del piede, laallineamento delle falangi, ecc., <strong>sarebbe irragionevole pareggiare i cavalli nello stesso modo</strong>. I cavalli sono diversi tra loro e questo vale anche per i loro piedi. <strong>La ferratura pua&#8217;² essere causa di zoppia e di cambiamenti della scatola cornea</strong> quando viene eseguita da maniscalchi poco competenti <strong>ma è stato anche documentato che i ferri curano le zoppie e migliorano le strutture del piede</strong>. Cosa&#8217;¬ quando decidiamo di scalzare un cavallo (e molti non possono essere scalzati), considerando tutte le variabili coinvolte, la risposta pua&#8217;² essere <strong>dipende. </strong></p>
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