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	<title>Culturamascalcia.org &#187; MASCALCIA TERAPEUTICA</title>
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	<description>Accademia Mascalcia e Podologia</description>
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		<title>Una frattura della P3</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 22:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[MASCALCIA TERAPEUTICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Filippo, socio dell&#8217; Accademia di Mascalcia e Podologia ci invia le note seguenti in relazione alla frattura della terza falange occorsa ad un cavallo di sua poprieta&#8217;.
&#8221; Il cavallo che si e&#8217; fratturato la p3  ( terza falange ) e&#8217; il mio puledro s.i. di 3,5 anni&#8230;era in piena attivita&#8217; , infatti si e&#8217; piazzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Filippo, socio dell&#8217; Accademia di Mascalcia e Podologia ci invia le note seguenti in relazione alla frattura della terza falange occorsa ad un cavallo di sua poprieta&#8217;.</p>
<p>&#8221; Il cavallo che si e&#8217; fratturato la p3  ( terza falange ) e&#8217; il mio puledro s.i. di 3,5 anni&#8230;era in piena attivita&#8217; , infatti si e&#8217; piazzato in 9° pos. nelle gare di salto in liberta&#8217; UNIRE, sia a UDINE che a CITTA&#8217; DI CASTELLO .</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/11/04140.jpg" title="Frattura terza falange cavallo giovane" alt="Frattura terza falange cavallo giovane" border="1" /></p>
<p>Purtroppo una mattina ha fatto una<strong> sgroppata di troppo</strong>, e si e&#8217; <strong>colpito violentemente un  posteriore con l&#8217;altro</strong> .</p>
<p>Da subito mi sono accorto che si era fatto male, ma lui ha continuato per un altro po a galoppare, fin quando ha rallentato e ha cominciato a zoppicare ,<strong>fino a che non ha piu&#8217; appoggiato la gamba </strong>.Dopo la lastra (che vi faro avere) abbiamo accertato la crinatura della terza falange. Al momento il cavallo e&#8217; detenuto nel box da dieci giorni evitare l&#8217; aggravio della sua condizione, ma ha ricominciato a caricare piano piano il peso. (molto piano).</p>
<p><strong>La prognosi va tra i  4 e 6 mesi</strong>, tutto dipendera&#8217; dal responso della lastra che faremo fra un mese , nell&#8217;occasione rifaremo di nuovo quella ferratura ortopedica.Ad ogni modo il recupero dovrebbe essere del 100 % .Infatti la p3 e&#8217; l&#8217;unico osso che, essendo bloccato nella scatola cornea , riesce a risaldarsi bene ,basta armarsi di gran paziena. Seguiranno informazioni sullo sviluppo e la risoluzione auspicabile della patologia in corso.&#8221;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/11/soleare.jpg" alt="ferratura terapeutica frattura terza falange visione soleare" /></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/11/laterale.jpg" alt="ferratura terapeutica frattura terza falange visione laterale" /></p>
<p><strong>NOTE GENERALI SULLA FERRATURA IN PRESENZA DI FRATTURA DELLA TERZA FALANGE NEGLI EQUINI:</strong></p>
<p>L&#8217;intima connessione che esiste tra la scatola cornea e la IIIª falange, chiamata l&#8217;ingranaggio dermo-cherafilloso, fa sì che abbiamo una specie di contenimento naturale della frattura. Quest&#8217;apparato sospensore della IIIª falange è pero dinamico e flessibile. Se l&#8217;elaterio dello zoccolo con i suoi movimenti di diastole e sistole è un pregio nel piede sano, in questo caso rappresenta un fattore negativo perché l&#8217;esuberanza del callo osseo che si formerà è in rapporto diretto con il grado di mobilità. In pratica la ferratura terapeutica per la frattura della IIIª falange ha obiettivi diametralmente opposti alla ferratura di un piede normale; deve evitare il più possibile il movimento elastico della scatola cornea.</p>
<p>Il metodo migliore consiste nell&#8217;applicazione di un ferro a quattro barbette; due davanti e due dietro al punto più largo dello zoccolo. Inoltre è consigliabile un inserto a “cuore” che evita il contatto tra fettone e terreno (o meglio lettiera visto che il paziente va incontro ad una lunga stabulazione). Il fettone non deve nemmeno prendere appoggio su quest&#8217;inserto. (vedi foto) Alla prima applicazione il piede lesionato è molto dolente perciò può rendersi necessaria un&#8217;anestesia locale (perineurale palmare o plantare). A volte se ne può fare a meno pareggiando a caldo (cosi le barbette s&#8217;alloggiano con il minimo uso del martello) e usando pochi chiodi (quattro sono più che sufficienti, sono le barbette che “tengono”). Inoltre la prima volta è preferibile non sferrare e/o pareggiare il controlaterale. H.C.</p>
<p align="center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/11/falangi-cavallo.jpg" alt="radiografia falangi cavallo" height="153" width="226" /></p>
<p align="center"><strong>A</strong> contrassegna la terza falange nel cavallo</p>
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		<title>Talloni schiacciati</title>
		<link>http://culturamascalcia.org/talloni-schiacciati/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 09:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[MASCALCIA TERAPEUTICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ian McKinlay offre consulenza attraverso un video su Youtube
Lo specilista in ricostruzione e riparazione degli zoccoli,  Ian McKinlay, noto per la sua  cosidetta  “stop-gap”    metodologia che ha messo in condizione il piu’ famoso dei cavalli da corsa come Big Brown , nonostante la presenza di fratture del corno ( setole )  di correre nuovamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ian McKinlay offre consulenza attraverso un video su Youtube</p>
<p>Lo specilista in ricostruzione e riparazione degli zoccoli, <strong> Ian McKinlay</strong>, noto per la sua  cosidetta  “stop-gap”    metodologia che ha messo in condizione il piu’ famoso dei cavalli da corsa come Big Brown , nonostante la presenza di fratture del corno ( setole )  di correre nuovamente il Kentucky Derby, ha creato un breve video sulla risoluzione della problematica dei talloni schiacciati . <strong>Ian </strong>ha parlato recentemente  al  pubblico durante la conferenza RSO sulla gestione del piede equino a  Saratoga  e  sara’ presente durante la conferenza alla <strong>AAEP  </strong>a San Diego, California nel<strong> mese di dicembre</strong>.  Per saperne di più sulla sua metodologia detta a doppia  densità potete consulatare <a href="http://www.tenderhoof.com/" title="tender hoof" target="_blank">www.tenderhoof.com</a><br />
Intanto godetevi con <strong>attenzione questo video</strong>.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gKRs8f9O9Og&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gKRs8f9O9Og&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x006699&#038;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Rilevatore di zoppie per cavalli.</title>
		<link>http://culturamascalcia.org/rilevatore-di-zoppie-per-cavalli/</link>
		<comments>http://culturamascalcia.org/rilevatore-di-zoppie-per-cavalli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 21:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[MASCALCIA TERAPEUTICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Un veterinario inventa un rilevatore di zoppie per cavalli.   Ma Kevin Keegan, professore di medicina Veterinaria e Chirurgia presso la MU ( Missourian University), ha creato un apparecchiatura tecnologica in grado di rilevare le zoppie degli equini causate anche dalla sindrome laminitica ;lo strumento sara&#8217; commercializzato negli Stati Uniti a partire dalle prossime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><font color="#ff0000"><strong>Un veterinario inventa un rilevatore di zoppie per cavalli. </strong></font> <strong> Ma Kevin Keegan</strong>, professore di medicina Veterinaria e Chirurgia presso la MU ( Missourian University), ha creato un apparecchiatura tecnologica in grado di rilevare le zoppie degli equini causate anche dalla sindrome laminitica ;lo strumento sara&#8217; commercializzato negli Stati Uniti a partire dalle prossime settimane . <strong>Leggi l&#8217; articolo.</strong></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center" align="left"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/08/sensore-laminite.jpg" title="sensore rilevamento zoppie" alt="sensore rilevamento zoppie" border="1" hspace="5" vspace="5" /></p>
<h5 align="center"><em>Tre sensori sono immessi sul  cavallo  . I sensori sono in grado di misurare l&#8217;accelerazione testa,  l&#8217; accelerazione del bacino e la velocita&#8217; angolare  dell&#8217; anteriore destro.  Attraverso la lettura di queste misurazioni i veterinari saranno in grado di determinare se è un cavallo e&#8217; zoppo prima che mostri tutti i segni. </em></h5>
<p align="left"><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Alla fine degli anni  90, Keegan ha iniziato a lavorare sul <strong>rilevatore di zoppie </strong>legate alla patologia della laminite  con un semplice obiettivo: sviluppare un metodo obiettivo di individuazione . </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><em>&#8220;Ogni medico dice qualcosa di diverso con il semplice metodo di osservazione, così abbiamo bisogno di un modo per insegnare ai nostri studenti esattamente ciò che e&#8217; da guardare&#8221;</em> ha detto Keegan, che e&#8217; anche il direttore del  </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> Programma  </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">E. Paige Laurie Dotatin realativo alla zoppia equina a MU.</span></p>
<p>Attraverso una valutazione svolta da più veterinari, ha trovato, ad esempio, che nel guardare un cavallo sulle  gambe anteriori, questi veterinari concordato fra loro<strong> solo nel 25% dei casi.</strong> Keegan poi ha iniziato a osservare i cavalli sul <strong>treadmills</strong> ( lo speciale tapis roulant pergli equini ) applicando dei marcatori- sensori in grado  registrare i movimenti e di trasmettere le informazioni  ad un computer.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/08/lamehorses02_t_w600_h600.jpg" title="applicazione sensori" alt="applicazione sensori" border="1" hspace="5" vspace="5" /></p>
<h5 align="center"><em>Applicazione dei sensori  da parte della Dott.sa  Loni  su Goldie</em></h5>
<p><strong>Keegan</strong> ha frequentato la facolta di ingegneria della MU  e sviluppato regole ed equazioni  in grado di analizzare i movimenti, coadiuvato dall  ingegnere professore P. Frank Pai, che lavora solitamnte sulla valutazione dei danni causati dalle vibrazioni in ambito aereospaziale.  <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Il lavoro di miniaturizzazione dei sensori e&#8217; stato inoltre sviluppato con l&#8217; ingegner nipponico Yoshiharu Yonezawa , con il quale ha lavorato strenaumente per ridurre anche il numero dei sensori necessari per le valutazioni e per l&#8217; ottimizzazione degli strumenti necessari per la registrazione dei valori. di movimento</span>  <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"></span>  <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Dopo essere passati all&#8217; utilizzo di soli 4 marcatori,</span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left"></span> le attrezzature, <strong>adesso senza fili</strong>,si e&#8217; passati alla fase definitiva dove e&#8217; necessario l&#8217; uso di soli <strong>tre sensori</strong> per valutarele misure di accelerazione della testa , del bacino e la velocità angolare della parte anteriore della gamba.</span> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> </span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/08/lamehorses03_t_w600_h600.jpg" title="sensore rilevamento zoppie" alt="sensore rilevamento zoppie" border="1" hspace="5" vspace="5" /></p>
<h5 align="center"><em><strong>I sensori hanno un raggio di trasmissione di circa 450 metri e possono essere ricaricati 500 volte </strong></em></h5>
<p><strong>Se il cavallo e&#8217; sano i dati sono  simile a una sinusoide simmetrica.</strong>  Un cavallo zoppo ha una risposta differente ed e&#8217; possibile rilevare discrepanze nella forma della sinusoide  , ha detto Keegan. <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left">  </span>Una analisi della frequenza, e&#8217; in grado addirittura   di  individua la posizione della zoppia, </span>  <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Ora l&#8217; apparecchio e&#8217; in fase di commercializzazione sotto il marchio Equinosis.  E &#8216;un nuovo approccio ad un problema molto vecchio. Certo non ci  saranno cliniche Veterinarie  che non ne vorrebbero uno, indipendemente dal costo .</span>  Un ulteriore vantaggio potrebbe esser per quei veterinari che non trattano zoppie quotidianamente per non doversi basare esclusivamente sull&#8217; esperienza. Staremo a vedere se l&#8217; appareccho <strong>sbarchera&#8217; anche in Italia</strong> e quale sara&#8217; il costo definitivo.</p>
<h5><em>articolo a cura di L. Casati </em></h5>
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		<title>Ma che cos&#8217; e&#8217; ?</title>
		<link>http://culturamascalcia.org/ma-che-cos-e/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 05:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[MASCALCIA TERAPEUTICA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://culturamascalcia.org/ma-che-cos-e/</guid>
		<description><![CDATA[Al primo impatto visivo potrebbe essere la cornice hi-teck di qualche strumento di bordo di una navicella spaziale caduta nell&#8217; area 51. E&#8217; forse un ferma carte?
No, pare essere un ferro alla &#8220;stato dell&#8217; arte&#8221; cosi ci garantisce  l&#8217; azienza che lo produce e che e&#8217; in attesa di brevetto.
Possimo definirlo un ferro 3-D [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al primo impatto visivo potrebbe essere la cornice hi-teck di qualche strumento di bordo di una navicella spaziale caduta nell&#8217; area 51. E&#8217; forse un ferma carte?</p>
<p>No, pare essere <strong>un ferro alla &#8220;stato dell&#8217; arte&#8221;</strong> cosi ci garantisce  l&#8217; azienza che lo produce e che e&#8217; in attesa di brevetto.</p>
<p>Possimo definirlo un ferro 3-D .Relativamente ai ferri, in questi anni si sono susseguite innovazioni e invenzioni che non sempre, anzi raramente hanno avuto un successo decretato dai reali benefici che essi promettevano di garantire.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/05/ferro-chiusohooftech.jpg" alt="ferro hooftech" /></p>
<p>Qui siamo difronte ad uno studio condotto con <strong>scientificita&#8217; assoluta,</strong> anche se cio&#8217; non sempre serve a garantire il successo di un prodotto. In ogni caso, e al momento non abbiamo ragione di non crederci,  l&#8217; azienda  recita testualmete:&#8221;<strong><u> </u></strong><em>A differenza di altri prodotti sul mercato, noi personalizziamo ogni ferro sulle tue specifiche necessita&#8217;, utilizzando una  combinazione di caratteristiche per raggiungere il  massimo del comfort e sostenere le esigenze del vostro cavallo&#8230;..A differenza di altri metodi che utilizzano ad esempio cuscinetti in gomma che non possono garantire in ogni istante  l&#8217;esatta angolazione, il nostro ferro lo fa in ogni istante e offre un supporto migliore e facilita&#8217;  di movimento.</em><strong><u><em>  </em></u></strong></p>
<p>Quanto sotenuto e&#8217; ricontrato dalle radiografie mostrate nel sito del produttore che sottolinea :<strong><em>&#8220;Il nostro obbiettivo principale è quello di creare un ferro per far fronte alle esigenze specifiche di ciascuno  zoccolo del cavallo. L&#8217;ottimizzazione della struttura ossea è l&#8217;obiettivo numero uno. Questo viene fatto  attravero la specifica combinazione di tutti gli  angoli anteriore, posteriore, mediolaterale  in ogni ferro per  ciascuno degli  zoccoli.&#8221;</em></strong>Una serie di ferri in alluminio standard ,  ma sopratutto la possibilita&#8217; di farseli costruire appositamente sulle necessita&#8217; del proprio cavallo .</p>
<p><u>Non vedo l&#8217; ora di vedere uno di questi ferri su un cavallo in Italia, succedera&#8217; ?</u></p>
<p>Approfondimenti: <strong><a href="http://www.hooftech.com/" title="HOOFTECK ferri 3-d">HOOFTECH a visible difference</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Setole ai quarti</title>
		<link>http://culturamascalcia.org/setole-ai-quarti/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 18:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[MASCALCIA TERAPEUTICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Possiamo parlare  di una lieve fenditura o di una profonda frattura che attraversa la parete degli zoccoli sino a coinvolgere le parti sensibili e fondamentali delle lamine.    Emorragie, infezioni e zoppia sono tutte le possibili conseguenze. 
Il  Riconoscimento precoce delle setole ed  un corretto trattamento possono risparmiare un sacco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><strong><font color="#191970">Possiamo parlare  di una lieve fenditura</font></strong> o di una <strong>profonda frattura </strong>che attraversa la parete degli zoccoli sino a coinvolgere le parti sensibili e fondamentali delle <u><strong>lamine</strong></u>.</span>  <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left"> </span> Emorragie, infezioni e <strong>zoppia </strong>sono tutte le possibili conseguenze.</span> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left"></span></span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><strong>Il  Riconoscimento precoce delle setole ed  un corretto trattamento</strong> possono risparmiare un sacco di problemi futuri.</span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left"></span><u>Che cosa si dovrebbe cercare?</u></span><u>  <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left"></span>Cosa potete fare per aiutare a prevenire?</span> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left"> </span> Come si pua&#8217;² trattare?</span> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left"> </span> Si pua&#8217;² riparare?</span></u> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"></span></p>
<p><strong>Queste domande</strong> hanno una esaustiva spiegazione nei<strong> nostri corsi di livello</strong> <strong>AVANZATO</strong>, ma non vogliamo certo per nostra responsabilita&#8217; e riconoscenza verso di voi visitatori di questo sito , lasciarvi  a <strong>&#8220;bocca asciutta&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/04/setola-ai-quarti.jpg" title="setole ai quarti" alt="setole ai quarti" border="1" /></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Cominciamo pertanto col dirvi che i  quarti dello  zoccolo identificano i settori tra i talloni e la parte anteriore cosidetta delle mammelle .</span>  <strong><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">La </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">parete dello </span></strong><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><strong>zoccolo</strong>  tende ad essere pia&#8217;¹ <strong>sottile e pia&#8217;¹ deboli ai quarti</strong>, e spessa e<strong> pia&#8217;¹ forte</strong> nella <strong>zona della punta </strong>.</span> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Una setola ai quarti è una crepa che appare nella parete dello zoccolo, nella zona conosciuta appunto come il quarto.</span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/04/setola-ai-quarti2.jpg" title="setola ai quarti trattata" alt="setola ai quarti trattata" border="1" hspace="5" vspace="5" /></p>
<p><strong><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">a&#8217;ˆ possibile che le setole :</span></strong></p>
<ul>
<li> abbiano inizio alla base dello zoccolo e scorrano verso l&#8217; alto e vengono definite <u>ascendenti</u></li>
<li> che si manifestino nel pieno della muraglia,  <u>trasversali</u></li>
<li> che abbiano origine dal cercine coronoarico,  <u>discendenti</u></li>
</ul>
<p><br clear="all" />Le crepe possono essere verticali ovvero diritte nel muro dello zoccolo<br />
o irregolari tra cui:</p>
<ul>
<li>Una doppia setola cioè due fessure che corrono fianco a fianco;</li>
<li>Una setola che penetra nel muro dello zoccolo con un  andamento ad angolo</li>
</ul>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><strong><font color="#191970">Quale pua&#8217;² essere la causa?</font></strong></span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> Un zoccolo puo&#8217; essere predisposto alle setole  a causa della sua composizione e della sua morfologia</span></p>
<ul>
<li><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"></span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Pareti sottili</span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left"><br />
</span></span></li>
<li><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left">Piedi contratti</span></span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"></span></li>
</ul>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Fattori esterni che possono anche contribuire allo sviluppo:</span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"></span></p>
<ul>
<li><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Zoccoli </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">asciutti </span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">e fragili hanno pareti che tendono a screpolarsi  pia&#8217;¹ facilmente rispetto a piedi </span> piu&#8217; idratati<span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"></span></li>
<li><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Zoccoli non correttamente bilanciati o con troppa crescita sono condizioni che creano esasperate pressioni su parti precise della muragli</span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left">a.</span></span></li>
<li><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><span class="google-src-text" style="direction: ltr; text-align: left">Cause meccaniche fra cui ad esempio un trauma in regione coronarica </span><br />
</span></li>
</ul>
<p>Vi rimandiamo al corso di terzo livello per approfondire l&#8217; argomento ed apprende  le modalita&#8217; della stabilizzazione meccanica del problema e i conseguenti indispensabili accorgimenti masclacici.</p>
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		<title>Il Tarlo del piede</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 09:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[MASCALCIA TERAPEUTICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Cenni introduttivi alla Gestione del tarlo del piede o malattia della linea bianca
Tale patologia e conseguenti interventi masclacici sono uno degli argomenti trattati in modo approfondito nel corso di 3zo livello dell Accademia di Mascalcia e Podologia
Recenti studi dimostrano che il cosidetto &#8220;tarlo del piede &#8221; (come viene definito in Italia, defizione soggetta ad errate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><u>Cenni introduttivi alla Gestione del tarlo del piede o malattia della linea bianca</u></strong></p>
<p>Tale patologia e conseguenti interventi masclacici sono uno degli argomenti trattati in modo approfondito nel <u>corso di 3zo livello dell Accademia di Mascalcia e Podologia</u></p>
<p>Recenti studi dimostrano che il cosidetto &#8220;tarlo del piede &#8221; (come viene definito in Italia, defizione soggetta ad errate interpretazioni ) o per meglio dire la <u>malattia della linea bianca</u> ( che gli americani chiamano WLD, White Line Disease) si verifica sempre secondariamente al distacco di una parte della muraglia dello zoccolo.</p>
<p>Sebbene i distacchi delle pareti siano comuni e piuttosto diffusi, solo alcuni cavalli affetti da distacchi della parete sviluppano la malattia della linea bianca.<br />
Pertanto, il meccanismo attraverso il quale la malattia ha origine nella separazione e dissezione della parete interna della muraglia dello zoccolo è a tutt&#8217; oggi sconosciuto.</p>
<p>La rimozione della parete dello zoccolo sovrastante la zona malata insieme ad una ferratura correttamente pianificata e&#8217; certamente la soluzione piu&#8217; efficace e da prediligere.</p>
<p>Ci sono state numerose sperimentazioni sulla <strong>linea bianca</strong>, dove la malattia è presente in entrambe le zampe anteriori; successivamente al primo intervento di rimozione della parte affetta , un piede è stato trattato con un farmaco topico e l&#8217; altro e&#8217; stato semplicemente tenuto sotto controlllo con una pulizia quotidiana .</p>
<p>Nella risoluzione della malattia della linea bianca <strong>non ci sono state differenze cliniche tra i piedi trattati e non trattati con medicinali</strong> , pertanto, l&#8217;uso di farmaci topici e&#8217; molto discutibile.</p>
<p><u>Tali considerazioni sono tratte dalla Convention della American Association of of Equine Practitioners, AAEP 2006</u></p>
<p>La Malattia della linea bianca  si verifica conseguentemente al distacco di una porzione della muraglia dello zoccolo.</p>
<p>I Segni clinici possono variare da lieve a grave zoppia a seconda della portata della malattia</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/02/slide-tarlo.jpg" alt="slide tarlo del piede equino" /></p>
<p><strong><u>Introduzione</u></strong></p>
<p>La malattia della linea bianca o tarlo del piede (WLD) è un problema ancora diffuso  che colpisce il piede equino.</p>
<p>La malattia della linea bianca  ( tarlo del piede)  pua&#8217;² essere descritto come un processo cheratolitico sulla superficie solare degli zoccoli, che è caratterizzata da una progressiva separazione della zona interna della parete dello zoccolo</p>
<p>La separazione avviene nella zona cornea non pigmentata tra lo strato medio e lo strato strato interno.</p>
<p>Una distaccamento della parete dello zoccolo deve essere considerato come un processo potenzialmente delaminante causato principalmente da stress meccanico, condizioni ambientali che riguardano l&#8217;interno dell parete dello zoccolo , e forse da alcuni elementi tossici come il selenio.</p>
<p>Il distacco , che pua&#8217;² avvenire  <u>nella zona della punta delle mammelle e dei quarti e  dei talloni ,</u> sembra essere invasa da batteri/funghi che si possono definire  opportunistici , responsabili di infezione; cio poi progredisce a diverse altezze prossimali verso la corona. Ribadiamo che questa malattia si verifica per un processo secondario ad un distacco della muraglia.</p>
<p>La malattia e&#8217; identificata anche come seedy toe, malattia della parete , infezione da spora, Candida, e onicomicosi, ede&#8217; una malattia da considerarsi multifattoriale.</p>
<p>L&#8217; Onicomicosi è una malattia che si origina nel letto dell&#8217; unghia dell&#8217; uomo e del cane . Nella malattia della linea bianca del cavallo   e&#8217;, di contro un  infezione che  ha origine presso la superficie soleare degli zoccoli e migra prossimalmente, avvicinandosi al cercine coronarico senza pero&#8217; mai invaderlo.</p>
<p>I funghi cheratofili sono spesso isolati da aree separate  del muro dello zoccolo, ma, in molti casi, di tarlo del piede, le colture di agenti patogeni sono puramente batterici o un mix di organismi batterici e fungine.</p>
<p>Pertanto, fino a prova contraria,l&#8217; onicomicosi potrebbe non essere il termine appropriato quando si parla di malattia della linea bianca del cavallo.</p>
<p><strong>Come per tutte le patologie con cui si prende contatto durante il corso di terzo livello dell&#8217; Accademia di Mascalcia e Podologia</strong> , anche per il cosiddetto tarlo del piede o meglio  malattia della linea bianca vengono in sede di corso presi in considerazione in modo approfondito i seguenti aspetti:</p>
<p><u>Anatomia della muraglia</u></p>
<p><u>Eziologia</u></p>
<p><u>I segni clinici</u></p>
<p><u>Risoluzione mascalcica</u></p>
<p><u>Prevenzione</u></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/2008/02/tarlo.jpg" alt="tarlo.jpg" /></p>
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		<title>Sperimentazione e Ricerca nella mascalcia</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 22:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[MASCALCIA TERAPEUTICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Una mascalcia moderna implica oltre ad una costante e continua ricerca,  la sperimentazione di nuovi prodotti . L&#8217; Accademia di Mascalcia e Podologia e&#8217; sempre attenta a quelli che sono i suggerimenti e le proposte che provengono da paesi e mercati dove si cercano soluzioni  finalizzate al miglioramento della condizione animale negli ambiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una mascalcia moderna </strong>implica oltre ad una costante e continua ricerca,  la sperimentazione di nuovi prodotti . L&#8217; Accademia di Mascalcia e Podologia e&#8217; sempre attenta a quelli che sono i suggerimenti e le proposte che provengono da paesi e mercati dove si cercano soluzioni  finalizzate al miglioramento della condizione animale negli ambiti di nostra competenza .</p>
<p>Un prodotto chiamato <strong>Horse-slips  </strong>â„¢ che stiamo per sperimentare è stato recentemente introdotto sul mercato per la cura di zoccoli equini.</p>
<p><strong> &#8221; Si presenta come un estruso in gomma a forma di spirale</strong> (foto sotto), con una parte che entra in contatto con il terreno e una superficie  con   scanalatura   per ancorarla  alla muraglia esterna dello zoccolo.  a&#8217;ˆ progettato per adattarsi attorno al perimetro della muraglia dello zoccolo tramite un collante  acrilico composito.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/horseslips/horse_slips.jpg" alt="horse_slips.jpg" title="horse_slips.jpg" border="1" height="246" hspace="10" vspace="10" width="326" /></p>
<p>Gli  Horse-slips  â„¢ sono generalmente utilizzati <strong>per i cavalli che non lavorano e non vengono ferrati</strong>. Esso consente il pieno  rispetto della fisiologia del piede e si presta ad essere usato con <strong>cavalli  scalzi</strong> che necessitino di un ulteriore protezione sulla superficie del piede. Numerose sono le indicazioni per il loro utilizzo con <strong>i cavalli che accusino dolore in seguito alla sferratura</strong>, cavalli con una <strong>scarsa consitenza dello zoccolo</strong>  o <strong>suole piatte</strong>, a<strong>lcuni casi di laminite cronica</strong>, <strong>scollamenti della parete </strong>(WLD), <strong>post-ascesso</strong> e <strong>fattrici in fase avanzata di gravidanza</strong> quando accusano<strong> dolori ai piedi</strong>. Sono veramente facili da applicare, con un minimo di strumenti e attrezzature necessarie.   Essi sono applicati come segue: gli zoccoli devovo essere pareggiati  adeguatamente  creando un ampia superficie piana lungo la linea bianca e la congiunzione suola-perimetro della muraglia (Figura 2).</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/horseslips/2.jpg" alt="2.jpg" title="2.jpg" border="1" height="246" hspace="10" vspace="10" width="326" /></p>
<p> Il muro esterno dello zoccolo è limato per tutto il suo perimetro  per un&#8217;altezza di 1 pollice.<br />
Gli  Horse-slips  â„¢  vengono collocati intorno al perimetro dello zoccolo per tagliarli alla lunghezza desiderata (Figura 3).Vengono poi tagliati ad angolo   con una lama per farli coincidere con la base delle lacune del fettone. (Fig. 4)</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/horseslips/3e4.jpg" alt="3e4.jpg" title="3e4.jpg" border="1" height="246" hspace="10" vspace="10" width="480" /></p>
<p>2 once del composito di acrilico vengono poi splamate nella scanalatura (Fig. 5, 6)</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/horseslips/5e6.jpg" alt="5e6.jpg" title="5e6.jpg" border="1" height="246" hspace="10" vspace="10" width="480" /></p>
<p>L&#8217;  Horse-slips  â„¢ viene posizionato attorno al perimetro del piede, ben teso e premuto di modo che il composito  venga a contatto tutto intorno fra la superfice di contatto tra la gomma e la muraglia per assicurare una efficace sigillatura (Fig. 7).<br />
L&#8217;  Horse-slips  â„¢ è coperto con involucro di plastica (Fig.8) e vetwrap in  modo da tenere il tutto stretto contatto con il piede per 2-3 minuti fino a quando il composito e&#8217; asciugato.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/horseslips/7e8.jpg" alt="7e8.jpg" title="7e8.jpg" border="1" height="246" hspace="10" vspace="10" width="480" /></p>
<p>Dopo che  il composito si e&#8217; solidificato , un raspa è usata per le rifiniture all&#8217; altezza dei talloni  (Fig. 9 &#8211; Fig. 10)</p>
<p>Ed ecco il lavoro finito  (Fig. 11 )</p>
<p>E&#8217; buona norma  generalmente lasciare il cavallo in una stalla qualche ora prima di rimetterlo in liberta&#8217;. L&#8217; umidita&#8217;  continua  non sembra influenzare l&#8217;adesione agli  zoccoli &#8221;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/horseslips/9e10.jpg" alt="9e10.jpg" title="9e10.jpg" border="1" height="246" hspace="10" vspace="10" width="480" /></p>
<p style="text-align: center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/horseslips/11.jpg" alt="11.jpg" title="11.jpg" border="1" height="246" hspace="10" vspace="10" width="326" /></p>
<p><strong>CREDITI:</strong> foto e articolo tradotto su autorizzazione dall&#8217; originale del Dott. Stephen E. OaGrady<a href="http://www.equipodiatry.com/index.html" title="equine podiatry north virginia" target="_blank"> NORTHERN VIRGINIA EQUINE</a><strong><br />
</strong><a href="http://www.equipodiatry.com/" title="equinepodiatry" target="_blank"></a></p>
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		<title>Il ferro a punta quadra e cipolle ai talloni</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 07:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[MASCALCIA TERAPEUTICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa ferratura ha la caratteristica principale di:

 favorire lo stacco del piede in fase di propulsione;
eliminare le forze meccaniche che si sviluppano sulla punta dello zoccolo a causa dei bracci di leva;
unire la caratteristica di avere due alette chiamate cipolle ai talloni che consentono una maggiore galleggiabilita&#8217; , offrendo anche protezione allaangolo     [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Questa <strong>ferratura</strong> ha la caratteristica principale di:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> <strong>favorire</strong> lo <strong>stacco del piede</strong> in fase di propulsione;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><strong>eliminare</strong> le <strong>forze meccaniche</strong> che si sviluppano sulla punta dello zoccolo<strong> </strong>a causa dei bracci di leva;</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><strong>unire</strong> la <strong>caratteristica</strong> di avere due <strong>alette</strong> chiamate <strong>cipolle </strong>ai talloni che consentono una maggiore galleggiabilita&#8217; , offrendo anche <strong>protezione allaangolo      dainflessione</strong>.<o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"></span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify" align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Scalziamo <strong>il piede </strong>e lo osserviamo lateralmente: <strong>presenta</strong> dei leggeri <strong>cerchiaggi</strong> che indicano una sofferenza della muraglia e i <strong>talloni non</strong> sono <strong>paralleli </strong>alla faccia dorsale della scatola cornea.Osservando la <strong>parte soleare</strong> notiamo che la muraglia tende a ad allontanarsi  dal centro del piede creando <strong>punti di cedimento</strong> tra la <strong>linea bianca</strong> e la<strong> muraglia</strong> stessa<span>.</span></span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/Ferro_punta_quadra/quadrata1.jpg" alt="quadrata1.jpg" title="quadrata1.jpg" border="1" height="360" hspace="10" vspace="10" width="547" /></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Sulla<strong> punta dello zoccolo</strong> si nota una<strong> frattura</strong> dellaorlo plantare proprio in prossimita&#8217;  della<strong>incasso della barbetta</strong><span>  </span>e dopo avere <strong>riunito </strong>il piede si rileva che tutta <strong>la muraglia</strong>, in rapporto alle dimensioni del piede, <strong>non è molto spessa</strong>.Tenendo conto di tutti questi fattori optiamo per la scelta del <strong>ferro a punta quadra</strong><span>  </span><strong>abbinato ad un giro di cuoio</strong> cioè fissiamo una <strong>soletta di cuoio </strong>debitamente<strong> sagomata al ferro.</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/Ferro_punta_quadra/quadrata2.jpg" alt="quadrata2.jpg" title="quadrata2.jpg" border="1" height="222" hspace="10" vspace="10" width="550" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify" align="justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Dopo avere <strong>improntato il ferro a caldo</strong> si nota come la <strong>larghezza della binda</strong> in punta sia <strong>molto coprente</strong>, offre cioè molta <strong>protezione</strong> alla<strong> terza falange</strong></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">. Considerando <strong>laimponente stazza del cavallo</strong> (circa 180 cm al garrese) assicuriamo<strong> </strong>la<strong> ferratura</strong> con<strong> otto chiodi</strong>,<strong> </strong>il<strong> ferro</strong> offre <strong>protezione alla suola in punta</strong>,<span>  </span>il <strong>cuoio</strong> <strong>rende</strong> pia&#8217;¹ <strong>confortevole la ferratura</strong>, durante laelaterio i <strong>talloni scivolano</strong> su un <strong>materiale pia&#8217;¹ naturale del ferro</strong>, <strong>consumandosi meno .</strong></span></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/Ferro_punta_quadra/quadrata3.jpg" alt="quadrata3.jpg" title="quadrata3.jpg" border="1" height="359" hspace="10" vspace="10" width="550" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Prima di procedere alla <strong>ribattitura del piede</strong> osserviamo <strong>laappiombo</strong> visto dallaalto, ora i due<strong> talloni sono della stessa lunghezza</strong> e si vede anche come il cuoio prevenga delle <strong>premiture</strong> tra la punta del ferro e la suola. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/Ferro_punta_quadra/quadrata4.jpg" alt="quadrata4.jpg" title="quadrata4.jpg" border="1" height="229" hspace="10" vspace="10" width="285" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-family: Arial"><o:p> </o:p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Piedi diseguali</title>
		<link>http://culturamascalcia.org/piedi-diseguali/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 08:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[MASCALCIA TERAPEUTICA]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo nostro articolo trattiamo di un caso molto pia&#8217;¹ comune di quanto si possa pensare: due piedi diseguali.
Al nostro arrivo in scuderia nel momento in cui chiediamo al cavallo che verra&#8217; trattato  di piazzarsi, la prima cosa che balza allaocchio è la ricerca di una posizione antalgica ossia con il bipede anteriore disallineato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">In questo nostro articolo trattiamo di un caso molto pia&#8217;¹ comune di quanto si possa pensare: <strong>due piedi diseguali</strong>.</p>
<p align="justify">Al nostro arrivo in scuderia nel momento in cui chiediamo al cavallo che verra&#8217; trattato  di <strong>piazzarsi</strong>, la prima cosa che balza allaocchio è la <strong>ricerca di una posizione antalgica </strong>ossia con il bipede anteriore disallineato e con il carico dei  pesi pertanto non proporzionalmente  suddiviso.<br />
Osservando pia&#8217;¹ da vicino un piede alla volta si nota una <strong>difformita&#8217;  molto evidente</strong>: <strong>laanteriore sinistro </strong>si presenta abbastanza <strong>regolare,</strong> con alcune cerchiature della muraglia, <strong>laanteriore destro</strong> si caratterizza per una <strong>forma a ciabatta</strong>, con il tallone decisamente sfuggente.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"><strong><font face="Times New Roman"> </font></strong></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/piedi_diseguali/piedidiseguali01.jpg" alt="piedidiseguali01.jpg" title="piedidiseguali01.jpg" border="1" height="162" hspace="10" vspace="10" width="550" /></p>
<p align="justify">Anche osservando i due talloni attaccandoci alla coda come riferimento, <strong>notiamo una consistente differenza</strong> .</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/piedi_diseguali/diseguali01.jpg" alt="diseguali01.jpg" title="diseguali01.jpg" border="1" height="222" hspace="10" vspace="10" width="550" /></p>
<p align="justify">Eseguiamo la <strong>pulizia della suola</strong> per evidenziare la crescita e compariamo la differenza che si presenta anche osservando il piede nella sua parte soleare.</p>
<p align="justify">I<strong>l piede destro presenta dei talloni con una forma schiacciata</strong>, il fettone pia&#8217;¹ ampio e i glomi molto pia&#8217;¹ vicini al terreno. Anche la barra dal lato mediale oltre ad essere pia&#8217;¹ atrofica della laterale, presenta anche una contusione scaturita dalle maggiori  pressioni. <strong>Comparando il piede sinistro,</strong> notiamo una differenza di proporzioni, il fettone leggermente pia&#8217;¹ piccolo, le barre pia&#8217;¹ forti , la crescita che si evidenzia appare differente rispetto all altro piede, infatti <strong>dai talloni alla punta risulta essere uguale</strong>.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/piedi_diseguali/piedidiseguali03.jpg" alt="piedidiseguali03.jpg" title="piedidiseguali03.jpg" border="1" height="222" hspace="10" vspace="10" width="550" /></p>
<p align="justify"> Interveniamo <strong>pareggiando i due piedi</strong> quello<strong> destr</strong>o con <font color="#ff0000"><strong>i talloni bassi</strong></font><em> </em>viene pareggiato <strong>asportando solo la punta</strong>, mentre quello <strong>sinistro</strong> con i <font color="#ff0000"><strong>talloni pia&#8217;¹ alti</strong>  </font>viene pareggiato con lo<strong> stesso spessore dalla punta ai talloni </strong>.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">Dopo avere applicato i ferri la prima <strong>reazione</strong> del cavallo è stata quella di portare<strong> i piedi paralleli piazzandosi naturalmente</strong><font face="Times New Roman"><strong>.</strong> </font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/piedi_diseguali/piedidiseguali04.jpg" alt="piedidiseguali04.jpg" title="piedidiseguali04.jpg" border="1" height="224" hspace="10" vspace="10" width="448" /></p>
<p align="justify"><strong>Questa è la conferma di come una punta lunga e talloni bassi creino tensione sul tendine flessore profondo</strong>, e la consegunete naturale ricerca dellaequino di una posizione antalgica iniziale; asportando la punta abbiamo permesso un<strong> rilascio del tendine</strong> soggetto ad un innaturale iperestesione. A pareggio eseguito , il cavallo con la sua mutata  postura ci da <strong>conferma del nostro corretto intervento ritrovando l&#8217; abbiombo ideale</strong>.</p>
<p align="justify">Al fine di <strong>non fare sprofondare i talloni</strong> nei terreni sabbiosi, come quello del campo in cui lavora il nostro soggetto, abbiamo interposto tra il ferro lo zoccolo una <strong>soletta di gomma riempita con Hoof Packyng e canapa</strong>, per evitare laintrusione di sassolini o ghiaia.  Abbiamo anche lasciato un poa di aria tra i talloni  e i rami del ferro.</p>
<p align="justify"><strong>Per il piede sinistro</strong> abbiamo optato per un <strong>ferro pia&#8217;¹ &#8220;comodo&#8221;</strong>, evitando di incassare la barbetta e lasciando un poa di appoggio sotto i talloni per ristabilire laequilibrio dellaimpronta sul terreno dei due piedi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/piedi_diseguali/piedidiseguali05.jpg" alt="piedidiseguali05.jpg" title="piedidiseguali05.jpg" border="1" height="222" hspace="10" vspace="10" width="550" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">&nbsp;</p>
<h4 align="center"><strong>Osservando ora laallineamento laterale delle falangi notiamo che laappiombo è tornato ad essere quello naturale.</strong></h4>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/piedi_diseguali/piedidiseguali06.jpg" alt="piedidiseguali06.jpg" title="piedidiseguali06.jpg" border="1" height="427" hspace="10" vspace="10" width="450" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">&nbsp;</p>
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		<title>Risoluzione sobbattitura profonda &#8211; mascalcia terapeutica</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 23:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca C.</dc:creator>
				<category><![CDATA[MASCALCIA TERAPEUTICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo segue quello denominato &#8220;Il Ferro di Napoleone &#8220; , relativo al grave trauma sofferto da Lady, la cavalla protagonista di quello sfortunato ribaltamento del trailer che le aveva provocato una sobbattitura traumatica molto grave, causandole una zoppia di 3° grado. Successivamente al primo intervento e&#8217; stata praticata la ferratura che ha segnato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo segue quello denominato <strong><a href="http://culturamascalcia.org/il-ferro-di-napoleone/" title="Il ferro di Napoleone">&#8220;Il Ferro di Napoleone &#8220;</a></strong> , relativo al grave trauma sofferto da Lady, la cavalla protagonista di quello sfortunato ribaltamento del trailer che le aveva provocato una sobbattitura traumatica molto grave, <strong>causandole una zoppia di 3° grado</strong>. Successivamente al primo intervento e&#8217; stata praticata la ferratura che ha segnato il punto di svolta per la totale guarigione del piede della cavalla: ad una prima osservazione della suola che era stata incisa per permettere lo spurgo del materiale purulento si è notato un netto miglioramento, anche se non era del tutto rimarginata. Cosa&#8217;¬ <strong>abbiamo asportato quella parte di suola oramai staccata</strong> percha&#8217;© separata dalla enorme fistola che si trovava tra la terza falange e la suola stessa.</p>
<p align="justify"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/sobbattitura/fotopiedi_028.jpg" alt="fotopiedi_028.jpg" title="fotopiedi_028.jpg" align="left" border="1" height="266" hspace="10" vspace="10" width="200" /><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/sobbattitura/fotopiedi_029.jpg" alt="fotopiedi_029.jpg" title="fotopiedi_029.jpg" align="absmiddle" border="1" height="266" hspace="10" vspace="10" width="200" /></p>
<p><strong>La nuova suola era compatta</strong>, ma non sufficientemente dura da permettere la normale deambulazione senza la presenza di una seppur leggera zoppia. Anche le barre non si presentavano abbastanza forti per sostenere i talloni. Abbiamo realizzato per laoccasione un<strong> ferro Ospedale</strong> cioè un ferro chiuso, in modo da aumentare la superficie daappoggio e sgravare cosa&#8217;¬ parzialmente i talloni, con una placca daalluminio che funge da coperchio per contenere la medicazione.</p>
<p align="justify"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/sobbattitura/fotopiedi_030.jpg" alt="fotopiedi_030.jpg" title="fotopiedi_030.jpg" align="left" border="1" height="135" hspace="10" vspace="10" width="180" /><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/sobbattitura/fotopiedi_031.jpg" alt="fotopiedi_031.jpg" title="fotopiedi_031.jpg" align="absmiddle" border="1" height="200" hspace="10" vspace="10" width="150" /><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/sobbattitura/fotopiedi_032.jpg" alt="fotopiedi_032.jpg" title="fotopiedi_032.jpg" align="absmiddle" border="1" height="200" hspace="10" vspace="10" width="150" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal">Ea stato praticato il pareggio e come detto in precedenza, nonostante il netto miglioramento laincisione era ancora molto esposta, pertanto si è provveduto a <strong>disinfettare la ferita con dellaacqua ossigenata</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/foto_sito/culturamascalcia_org__03.jpg" alt="culturamascalcia_org__03.jpg" title="culturamascalcia_org__03.jpg" border="0" height="284" hspace="10" vspace="10" width="457" /></p>
<p>Ea stato applicato il ferro lavorato in modo che la parte terminale del ferro stesso fosse <strong>parallela ai talloni del piede</strong></p>
<p><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/foto_sito/culturamascalcia_org__04.jpg" alt="culturamascalcia_org__04.jpg" title="culturamascalcia_org__04.jpg" border="0" height="286" hspace="10" vspace="10" width="496" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal">Ora la ferratura era pronta per essere ultimata, mancava solo un <strong>abbondante lavaggio della suola con tintura di iodio a base alcolica</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/sobbattitura/fotopiedi_038.jpg" alt="fotopiedi_038.jpg" title="fotopiedi_038.jpg" border="0" height="266" hspace="10" vspace="10" width="200" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal">che penetrando nei tessuti ha lo scopo di <strong>seccarli </strong>e desensibilizzarli, infine si è applicata una <strong>compressa di garza</strong>, anchaessa imbevuta di tintura che aveva lo scopo di creare un riempimento morbido che rilasciava il principio attivo medicante. Il ferro era stato chiuso con la <strong>placca daalluminio</strong> che a sua volta era stata fissata al ferro mediante due viti che non interferivano con la ferratura e con la locomozione del cavallo<br />
<span style="font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman'"></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/sobbattitura/fotopiedi_040.jpg" alt="fotopiedi_040.jpg" title="fotopiedi_040.jpg" border="1" height="266" hspace="10" vspace="10" width="200" /><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/sobbattitura/fotopiedi_041.jpg" alt="fotopiedi_041.jpg" title="fotopiedi_041.jpg" border="1" height="266" hspace="10" vspace="10" width="200" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/sobbattitura/fotopiedi_043.jpg" alt="fotopiedi_043.jpg" title="fotopiedi_043.jpg" border="1" height="150" hspace="10" vspace="10" width="200" /><img src="http://culturamascalcia.org/wp-content/uploads/sobbattitura/fotopiedi_044.jpg" alt="fotopiedi_044.jpg" title="fotopiedi_044.jpg" border="1" height="150" hspace="10" vspace="10" width="200" /></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal">Dopo innumerevoli medicazioni quotidiane e amorevoli cure da parte del Caporale a cui era stata affidata la cavalla, è stata sostituita la <strong>ferratura a cassetta o ospedale</strong> con una<strong> normale ferratura</strong> e la cavalla a ripreso una regolare sessione di allenamento senza pia&#8217;¹ presentare zoppie o risentimenti.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
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